Trentola Ducenta

Tares, Griffo: “L’ultimo ‘regalo’ di Monti”

 TRENTOLA DUCENTA. Sono stati predisposti i ruoli dalla Tares, l’ultimo “regalo” fatto ai cittadini ed ai comuni da Monti prima che lasciasse il campo al nuovo Governo.

L’articolo 14 del decreto legislativo 6 dicembre 2011 numero 201, infatti, ha istituito il tributo comunale sui rifiuti e servizi (Tares) che impone ai Comuni un aumento del costo del servizio per singolo cittadino dello 0.30%. L’importo così determinato dovrà essere versato direttamente allo Stato attraverso l’utilizzo del modello F24.

“La realtà – afferma Griffo – è che Monti, prima di andare via, ci ha lasciato l’ultimo dono con la Tares, una tassa che sostituisce la Tarsu con la differenza che contiene l’obbligo di aumentare la tariffa almeno dello 0,30%, da pagare direttamente allo Stato, a carico dei cittadini per coprire un ulteriore taglio dei trasferimenti statali a favore dei Comuni. In tal modo si è aggravato la condizione già disastrata delle casse dei comuni, si è colpito ancora le famiglie, già in crisi, si sono sottratte ulteriori risorse ai comuni e si è finito con l’esporre i Sindaci a critiche e lamentele, essendo gli stessi il parafulmine di ogni protesta e recriminazione. È bene precisare che, in merito alla Tares, i sindaci e le Amministrazioni comunali sono le vittime incolpevoli di un sistema che li costringe ad aumentare la tassa a carico dei cittadini ed, al contempo, a ritrovarsi con sostanziose riduzioni dei trasferimenti statali nelle casse comunali. Tuttavia, per quanto riguarda Trentola Ducenta, sono allo studio correttivi e rimedi per cercare di lasciare invariato il costo del servizio per i cittadini pur assicurando lo 0.30% a favore dello Stato. In realtà, il raggiungimento di percentuali altissime di raccolta differenziata, l’affidamento del servizio ad un nuovo gestore che ha mantenuto alto il livello qualitativo del servizio stesso ed al contempo ha permesso anche un piccolo risparmio di spesa, la gestione diretta gestione dei materiali recuperabili, quali carta, cartone, plastica, vetro e alluminio, da cui contiamo di recuperare nuove somme disponibili e altri provvedimenti che sono allo studio e che saranno adottati, ci fanno ben sperare di poter far fronte agli aumenti introdotti da Monti senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini. Andava chiarito, comunque, che pur non volendo assolutamente esimerci dai nostri doveri, non ci stiamo ad essere sempre i terminali della protesta e del malcontento dei cittadini a causa di provvedimenti calati dall’alto”.

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