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Lista Di Benedetto: “Gli altri usano il fango, noi la verità”

 TEANO. Le polemiche e le accuse caratterizzano sempre di più questa tornata elettorale; ma, quando si parla di “diffamazione”, azione moralmente censurabile oltre che fattispecie penalmente rilevante, bisogna, come si suol dire, mettere i puntini sulle “i”.

Allora, è giusto a questo punto fissare quali ambiti possono lecitamente interessare una campagna elettorale degna di essere definita tale. Il confronto dovrebbe essere ristretto al tema politico e non a quello concernente le vicende personali, né tantomeno familiari, dei candidati.

Le vicende legate all’ingegner Nicola Di Benedetto in veste di dirigente del Genio Civile di Caserta, goffamente definite da qualcuno “insuccessi professionali” (pur costituendo, come ampiamente dimostrato, una esemplare e coraggiosa battaglia per la legalità combattuta dallo stesso dirigente), sono vicende personali ed esulano certamente dalla politica locale; eppure, tali vicende sono state artatamente riprese, diffuse e strumentalizzate, al solo scopo di screditare ingiustamente lo stesso candidato a sindaco.

Per quanto concerne l’aspetto dell’“attacco alla famiglia”, lamentato da altri candidati, il problema è invece diverso. Infatti, nel momento in cui si sceglie di scendere in campo quando si è figli, fratelli o nipoti di ex amministratori, appare ovvio che la questione non è più familiare ma politica.

Pertanto, ci appare grottesco l’atteggiamento di chi prima resta estraneo alla politica per una vita, poi si candida ed eredita il peso elettorale dei propri familiari, quindi si vanta di quanto hanno fatto gli stessi congiunti prima di lui ed infine lamenta l’attacco alla propria famiglia. Tutto ciò è assurdo, un po’ come pretendere di acquisire i beni e respingere i debiti nell’ambito di una successione ereditaria.

La lista “Un’opportunità per Teano” non ha ereditato beni da nessuno e non ha debiti verso nessuno, ha solo il consenso dei cittadini liberi ed esercita il diritto/dovere di denunciare le gravi responsabilità di chiunque abbia governato questa città, proponendosi come realtà politica del tutto nuova. Il rispetto verso tutti è un principio cardine di questa squadra: non si giudica nessuna persona e nessuna famiglia, ma si censura l’operato di chiunque abbia responsabilità politiche e di chiunque voglia dare, ancora oggi, continuità alle linee guida di chi ha amministrato disastrosamente questa città negli ultimi trent’anni. La cosiddetta “macchina del fango” colpisce quindi incessantemente e personalmente il nostro candidato a sindaco.

La macchina utilizzata da noi è differente: si chiama “macchina delle verità”, ed il suo utilizzo è lecito ma anche, fatalmente, più offensivo verso chi ne è colpito, perché le verità fanno male più del fango. Troviamo abbastanza singolare, in ogni caso, che alcune liste concorrenti alla nostra (e tra loro egualmente rivali) siano impegnate da settimane a sferrare un attacco concentrico e “trasversale” nei nostri confronti, senza minimamente scalfirsi l’una con l’altra.

Singolare, soprattutto, se si riflette sul fatto che sono i loro esponenti, o grandi elettori, o “spin doctors”, allo stato dei fatti, a dover rendere conto alla cittadinanza teanese dell’operato fallimentare degli ultimi trent’anni di amministrazione comunale, e certamente non noi.

Lista civica “Un’Opportunità Per Teano”

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