Sant’Arpino

Capone: “Rinuncerò all’indennità di carica”

Francesco CaponeSANT’ARPINO. Mancano sette giorni al voto ma Sant’Arpino ha già scelto. Come dimostra la grande partecipazione di folla che stamattina ha invaso Piazza Umberto I per il comizio di Sant’Arpino Libera@Democratica.

Sul palco prima del candidato sindaco Francesco Capone, è salito uno dei padri nobili della politica cittadina, Ernesto Capasso, che ha illustrato i motivi per i quali ha lasciato la coalizione guidata dal sindaco uscente. Subito dopo è toccato al giovane leader della coalizione che ha spiegato le ragioni per le quali scegliere Sant’Arpino Libera@Democratica.

“La nostra proposta programmatica – ha detto Capone – si articola sostanzialmente in questi punti essenziali: Riorganizzazione della macchina burocratica per renderla snella, efficiente, efficace e trasparente; Eliminazione di ogni spesa inutile e lotta agli sprechi; Accesso ai fondi europei per rilanciare e completare il Parco archeologico; Recupero e riqualificazione di aree territoriali senza creare false aspettative, ma garantendo a tutti, e con idee partecipate e condivise, il diritto alla casa; Massima attenzione all’ambiente e tolleranza zero per garantire la sicurezza del territorio; Rilancio e ammodernamento della società partecipata Ecoatellana-Multiservizi; Restituzione della tarsu ai cittadini e riscossa dalla Giunta Di Santo illegalmente, in quanto la tassa era decaduta. Rinuncia alla indennità di carica che non sarà falsamente devoluta, ma acquisita al bilancio comunale per destinarla, con una gestione corretta, trasparente e controllata da parte degli Uffici, ad interventi sul territorio e nei servizi di assistenza sociale”.

“Sarebbe stato utile – sostiene il candidato sindaco – confrontarsi con il sindaco uscente su questi temi, ma Di Santo ha declinato l’invito a confrontarsi perché sostiene che egli il confronto lo fa nelle case e con la gente. Dove va a denigrare e offendere gli avversari, dove va a vendere fumo e illusioni, dove porta pacchi e ritira “cartelle pazze”. Ai nostri concittadini, che noi conosciamo bene e sappiamo quanta è grande la loro dignità anche in periodi di difficoltà, va tutta la nostra comprensione, come va tutta la nostra disistima a chi non si vergogna di speculare sui bisogni della gente”.

“Noi auspichiamo – riflette Capone – che i nostri cittadini, persone mature ed intelligenti, sappiano nel segreto dell’urna fare tanti e tanti ‘contropacchi’ al sindaco, seppellendolo sotto una valanga di voti per mandarlo a casa! Sarà un bel modo ed una grande soddisfazione per riaffermare la dignità e il rispetto delle persone, nonché per far capire una volta e per tutte che bisogno e libertà non sono in vendita! Interverremo per portare ad una corretta gestione le nobili attività della Caritas, del Banco alimentare e di tutte quelle Associazioni che operano per aiutare i più deboli e gli svantaggiati. Non per eliminarle, come qualche delinquente politico va propagandando, ma per sottrarle dalle grinfie di personaggi senza scrupoli che hanno fatto dell’assistenza sociale, le loro fortune elettorali e non solo”.

“Lavoreremo da subito, – ha annunciato Capone – e sempre in concorso con associazioni, esperti e quanti hanno a cuore il futuro delle giovani generazioni, ad un progetto capace di generare occasioni di sviluppo e riconciliare, sul piano della nostra realtà locale, crescita economica, equità e valori! Lo faremo, soprattutto, in collaborazione con le stesse nuove generazioni, che sono consapevoli delle attuali difficoltà,ma animate da un sano ottimismo per dare un contributo sul fronte del cambiamento”.

“Non è un caso – ha concluso – se il nostro slogan ricorrente è ‘Riprendiamoci il futuro per costruire insieme la città che sogniamo’! Giovani, donne, uomini che ancora credete nel valore delle idee e dei progetti sani, costruiti al servizio dei cittadini e del bene comune, dateci il vostro consenso, aiutateci a liberare S.Arpino, facciamola uscire dal buio di questi lunghi cinque anni”.

Domenica sera, alle ore 19, si replica alla Vasca di Castellone.

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