Orta di Atella

Piccirillo: “Questione di coscienza”

 ORTA DI ATELLA. Non è tollerabile questo silenzio “tombale” su una grave questione giudiziaria che vede coinvolto, nostro malgrado, il comune di Orta di Atella. Anche perché non giova a nessuno!

Ora diventa veramente una questione di coscienza. Di presa di coscienza e di senso di responsabilità. Senza strillare e senza sbraitare, bisogna, a questo punto, prendere atto di una situazione ormai non più sostenibile, tantomeno governabile, sotto tutti i punti di vista. E, quindi, comportarsi di conseguenza.

Non è possibile che ciò non si comprenda!

Il problema di Orta di Atella, evidentemente, è che gli amministratori ed i sostenitori dell’attuale maggioranza consiliare sono tutti politicamente ricattabili, nel senso che, ciascuno di essi, èostaggio di un proprio conflitto di interessi.

Ognuno di loro deve, forse, ricambiare quelle contropartite, diciamo così,politiche che ha ricevuto in passato.

Tutto ciò, ovviamente, con le dovute eccezioni. Non bisogna mai generalizzare!

Ma, scusatemi la franchezza, non vedo altre spiegazioni ad un persistente comportamento miope che provocherà conseguenze per nulla gratificanti per i cittadini ortesi.

Non è possibile, infatti, che le vicende giudiziarie, balzate agli onori della cronaca anche negli ultimi giorni, non riescano a scuotere la coscienza di chi, anziché fare un passo indietro, vuole rendersi, ad ogni costo, complice di fatti che non dovrebbe assolutamente condividere.

Eppure basterebbe notare l’attenzione con cui il sostituto procuratore generale della Corte dei Conti, Pierpaolo Grasso, ha avviato la sua azione di responsabilità contabile per danno erariale verso i componenti delle passate amministrazioni.

Altro campanello d’allarme (ed è solo un eufemismo) viene, poi, dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che pone continuamente sotto sequestro Piani Urbanistici Attuativi (PUA) che, per nulla, attuano la normativa urbanistica generale.

Non si può più aspettare. Il tempo è ormai scaduto!

L’unico modo per uscire dal circolo vizioso in cui la giunta comunale si ritrova, assieme alla maggioranza, è quello di fermarsi e riflettere bene su quello che sta accadendo. Un’altra via d’uscita non esiste. L’alternativa sarà l’ennesimo commissariamento prefettizio.

Assumersi le proprie responsabilità vuol direchiudere con il passato e creare le condizioni per cui, con nuove elezioni, potrà essere varata una classe dirigente che non sia piùcondizionata da alcun debito morale e politico.

Fino a quando non si capirà questo, ci sarà un amministrazione che non farà gli interessi del paese. Il passato, come stiamo vedendo, pesa. Non ti lascia mai libero.Ti presenta sempre il conto.

È finito il tempo di gridare: “Siamo uniti e andiamo avanti”. Andranno avanti uniti ed insieme cadranno.

A loro la scelta.Noi la nostra l’abbiamo già fatta!

Francesco Piccirillo, capogruppo Pd Orta di Atella

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