Orta di Atella

Lottizzazioni, Tar rigetta ricorsi. Sorvillo: “Situazione drammatica”

 ORTA DI ATELLA. L’associazione “Ats”, attraverso il suo presidente Salvatore Sorvillo, informa la cittadinanza che altri ricorsi al Tar, precisamente 11, relativamente agli annullamenti dei permessi di costruire, effettuati dalla triade commissariale nel anno 2009, sono stati discussi e rigettati.

Si tratta della zona di via Viggiano – via Giovanni Paolo II, dietro al centro commerciale. “A questo punto – afferma Sorvillo – siamo in una situazione drammatica, i titolari di questi permessi ora dovranno ricorrere al Consiglio di Stato con un ulteriore aggravio di spese, sempre, però, con il patema d’animo di vedere i sacrifici di una vita gettati al vento. Ma nel frattempo l’ente comune cosa ha fatto? Semplicemente nulla, anzi ha adottato alcuni Pua in zone totalmente diverse, ha fatto tre anni di convegni sul Puc, senza cavare succo da una rapa, e nel frattempo la situazione, è andata aggravandosi ulteriormente, poiché ora siamo a circa una ventina di rigetti, i quali hanno un unico filo comune, ovvero, nessun intervento, adottato a sanare la zona da parte dell’ente comune”.

“Abbiamo verificato un po’ la questione – continua Sorvillo – e ci siamo resi conto che l’amministrazione di oggi è la stessa che all’epoca di fatti rilasciò i titoli abilitativi, in capo a tutti il sindaco, ed il 70% del consiglio comunale, alcuni progettisti, ora, sono o consiglieri comunali o tecnici di fiducia dell’ente comune. Inoltre sono decorsi infruttuosamente tre lunghi anni dalle elezioni amministrative, in cui, nessuno ha risolto alcun problema urbanistico, anzi, i Pua adottati, sono stati sequestrati, tranne uno legittimo e su la cui area interessata, al momento non è stato edificato alcun immobile. Mentre il medico studia la cura, il paziente muore, sembra che il comune detto popolare, sia oggi più che mai valido, noi abbiamo sempre detto, che, se quest’amministrazione non è in grado di risolvere il problema urbanistico, allora vada a casa, prima però, si ricordi di non accusare i funzionari e tecnici di allora, poiché le direttive amministrative erano impartite da chi oggi comanda, e non usare capi espiatori, trincerandosi dietro una falsa faccia di perbenismo”.

“Oggi – incalza il presidente dell’Ats – osserviamo alcuni politici, tecnici, ed imprenditori che si assoggettano a verginelle, a puritani, lindi ed immacolati. Oggi abbiamo un grande problema urbanistico che deve essere affrontato e risolto nel migliore dei modi con la totale concertazione delle varie forze politiche e delle istituzioni ad ogni livello. Ma sembra che ad Orta di Atella, ora vige una sola ideologia, ovvero, il business e business sempre, quindi la riqualificazione urbana decade, il benessere del cittadino decade, la salvaguardia e la tutela dei risparmi dei cittadini decade , bisogna sistemare zone produttive, aree fuori mano, sistemare, miratamente”.

Sorvillo conclude: “Vi lasciamo con una considerazione fatta da un amico che racchiude tutto lo spirito della vita politica attuale, ovvero, ‘si crede che il Comune sia cosa propria e non della collettività’ e alcune strade debbono essere disseminate di buche perche se è contro all’attuale amministrazione. Riflettete e traete le giuste conclusioni”.

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