Italia

Marina Berlusconi: “Processo Ruby una farsa”. E denuncia Ingroia

 MILANO. “Il processo Ruby? Quello non è un processo, è una farsa che non doveva neppure cominciare. Le presunte vittime negano, o addirittura accusano l’accusa. I testimoni dei presunti misfatti non ne sanno nulla. Di prove neppure l’ombra”.

Parole di Marina Berlusconi, presidente di Fininvest e di Mondadori, che, in un’intervista al settimanale Panorama, interviene sul sistema della giustizia e, in particolare, sul processo Ruby che vede imputato il padre, Silvio Berlusconi, per prostituzione minorile. Secondo la figlia del leader del Pdl “è mostruoso il solo pensare che il destino del Paese passi per le mani di un gruppo di magistrati spalleggiati da qualche redazione e qualche arruffapopoli”.

Poi annuncia che la Fininvest si appresta a citare in giudizio il pm e leader di “Azione Civile”, Antonio Ingroia, per le dichiarazioni rese sull’azienda.. “Questo signore – tuona la Berlusconi – si permette di descrivere la Fininvest come una società che ha riciclato capitali mafiosi. E lo fa ignorando, o addirittura manipolando, i risultati dei processi nati dalle sue stesse inchieste, i quali non hanno potuto che dimostrare l’assoluta inconsistenza di ipotesi simili”. Marina Berlusconi, sottolineando che “il tentativo di riproporre la storia del nostro gruppo come quella di un gruppo di malfattori è degno dei peggiori regimi”, fa sapere che firmerà personalmente l’atto di citazione che i suoi legali stanno ultimando.

Le accuse ad Ingroia non si fermano qui. “Ha costruito – continua Marina Berlusconi – la sua carriera politica sulle inchieste, naturalmente a vuoto, contro mio padre, si è candidato alle elezioni senza nemmeno avvertire il pudore di dimettersi. Adesso, bocciato sonoramente dal voto, contesta la sua nuova sede di lavoro e continua a comportarsi, tra una dichiarazione infuocata e un tweet, come se non fosse a tutti gli effetti un magistrato ma un leader politico. Le pare normale tutto questo? Non meriterebbe un po’ più di attenzione da parte di chi, in Italia ma anche all’estero, è sempre pronto ad alzare il ditino scandalizzato?”.

A stretto giro è arrivata la replica di Ingroia: “Evidentemente Marina Berlusconi è male informata. Non temo la citazione, si vada a leggere gli atti”, ha detto il pm, riferendo di aver “solo sostenuto” che ci sarebbero delle presunte “opacità nei movimenti finanziari di Fininvest, evidenziati nel processo e confermati nella requisitoria e nella sentenza del processo Dell’Utri”.

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