Italia

Letta: “Nel Cdm taglio di stipendi ai ministri”

 ROMA. “Cominciamo un cammino che sarà faticosissimo. Non c’è da spargere ottimismo superficiale, ma oggi con il consiglio dei ministri cominceremo un percorso, e il primo atto sarà l’eliminazione dello stipendio aggiuntivo dei ministri oltre alle indennità parlamentari. Ci deve essere, chiaro, un legame fra la riduzione dei costi della politica e le misure per chi soffre”.

Così il premier Enrico Letta che spiega le misure urgenti che il governo varerà nel primo Consiglio dei ministri che si riunirà giovedì alle 18: sospensione della rata dell’Imu di giugno e risorse per la Cig in deroga, i primi. Ancora non è stato deciso se si utilizzerà lo strumento del decreto legge o l’emendamento al decreto sblocca debiti P.A. all’esame della Camera. Saranno anticipi di Tesoreria e della Cassa Depositi e Prestiti, garantiti dal Tesoro, a finanziare i Comuni al posto dell’acconto Imu sulla prima casa di giugno che viene rinviato.

Lo slittamento dell’acconto Imu vale due miliardi, ma tecnicamente non ha bisogno di copertura perchè si tratta solo di un rinvio. Da coprire, per quel che riguarda i soldi dovuti ai Comuni, sono soltanto gli interessi sulle somme anticipate dal Tesoro (e dalla Cdp) che sono, tuttavia, di modesta entità. Il decreto stabilisce che i Comuni dovranno calcolare l’Imu dovuta sulla base dei dati del dipartimento delle Finanze in vista di pubblicazione a breve.

All’ordine del giorno del consiglio dei ministri convocato per le 18 ci sarebbe anche l’eliminazione dello stipendio dei ministri parlamentari e il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga.

Letta in mattinata aveva spiegato che “il primo atto che il governo compirà non è un atto che riguarda gli altri, ma noi stessi perchè i sacrifici devono partire da chi ha compiti di governo”.

“Come avevo annunciato – ha spiegato – il primo atto formale sarà l’eliminazione dello stipendio dei ministri aggiuntivo rispetto all’indennità parlamentare”. “Un gesto, ha proseguito il premier, che sarà usato a copertura degli strumenti a tutela di chi perde il lavoro”.

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