Italia

Letta chiede al Pdl lealta’ e franchezza. Per riforme commissione di esperti

Enrico Letta ROMA. Dal “ritiro” di Saertano il premier Enrico Letta fa sapere di aver trovato la “quadra” dopo le polemiche tra Pdl e Pd sulla manifestazione “anti pm” di Brescia.

“La premessa dell’azione di governo è che stiamo cominciando a conoscerci e dovremo fare un lavoro il più possibile comune con regole di linguaggio improntate sulla franchezza e lealtà reciproca”, ha detto il capo del governo. e “la decisione che abbiamo assunto – ha spiegato – è di attenersi a una regola per la quale i ministri si occupano del governo, attraverso i loro settori specifici, con un impegno a stare fuori dalla vicende più prettamente politiche e partitiche a partire dalla campagna elettorale per le amministrative”.

Archiviati, almeno a suo dire, i contrasti nell’esecutivo, Letta ha illustrato il programma di governo, individuando quattro punti per i primi 100 giorni. Al primo posto i giovani e l’emergenza occupazionale, poi il decreto Imu “in fase di finalizzazione” (già venerdì si decidera nel consiglio dei ministri), un pacchetto di “agevolazioni fiscali” per “gli italiani che vogliono fare” e l’avvio di una riforma della politica che “arrivi a un punto di non ritorno”. Tra le priorità anche l’abolizione dell’attuale legge elettorale, il cosiddetto “Porcellum”.

Per quanto riguarda le riforme, Letta fa sapere che sarà creata una commissione di esperti esterni per le riforme costituzionali, presieduta dallo stesso presidente del Consiglio. La commissione elaborerà idee da consegnare ai presidenti delle Camere per poi consegnarla alla Convenzione, presieduta dai presidenti delle commissioni affari costituzionali di Camera e Senato, e formata dai componenti delle stesse, che deve essere istituita dal parlamento con legge costituzionale.

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