Italia

Grillo: “Sel, Lega e Fdi partiti zombie. Premio maggioranza spetterebbe a M5S”

 ROMA. Beppe Grillo attacca Sel, Lega Nord e Fratelli di Italia: sono “zombie politici che non arriverebbero al 3%” e garantiscono “un’opposizione di facciata in Parlamento” per impedire “che il M5S, primo partito italiano, possa governare”.

Sul suo blog il leader del Movimento 5 stelle in un post dal titolo “L’elettore non conta nulla” rivendica poi il premio di maggioranza al M5S che “ha la maggioranza come singolo partito visto che le coalizioni non ci sono”.

Intanto Paolo Becchi, professore vicino al Movimento 5 stelle, non ritratta nulla delle sue dichiarazioni di ieri (“Se la gente prende i fucili non bisogna lamentarsi. Spari a palazzo Chigi? Hanno fatto comodo a Letta”) e si difende dopo le prese di distanze del movimento: “Costretti a fare il documento apparso sul blog”.

In testa all’articolo un fotomontaggio della celebre immagine della nascita del governo “Abc” con Mario Monti: nella foto originale c’erano Alfano, Bersani e Casini ospiti del premier a Palazzo Chigi. Nel fotoritocco i loro volti sono sostituiti da quelli di Berlusconi, Vendola, la Russa e Maroni.

“L’elettore non conta nulla. I partiti si scelgono, nominandoli, i loro parlamentari. Si scelgono il Presidente della Repubblica, si scelgono perfino l’opposizione – scrive Grillo -. Con la legge porcellum, che da quando entrata in vigore nel 2005 nessun governo nè di destra nè di sinistra ha voluto cancellare, i partiti fanno il gioco delle tre tavolette con l’elettore. Per evitare che Sel, Fratelli d’Italia e Lega scompaiano del tutto con percentuali sotto il minimo elettorale si fa la coalizione con loro. In questo modo si ottengono tre obbiettivi. Il primo è di tenere in vita degli zombie politici che non arriverebbero al 3%, il secondo è di garantirsi un’opposizione di facciata in Parlamento, il terzo è di impedire che il M5S, primo partito italiano, possa governare (almeno in queste elezioni, poi si vedrà)”.

Grillo pubblica poi i dati delle ultime elezioni. “Il Pd (menoelle) ha il premio di maggioranza per la coalizione più ampia, dopo di che la coalizione si divide sia nel Pd (menoelle) che nel Pdl e il premio di maggioranza di oltre 100 deputati rimane al Pd (menoelle) anche se si è separato da sel – scrive il leader del M5S – Il Pdl si è separato dalla Lega e da Fratelli d’Italia. Che senso ha prendere il premio maggioranza come coalizione se poi la coalizione non c’è? Non vi sembra sovvertire il risultato democratico? Il premio di maggioranza in realtà sarebbe stato per il M5S, che ha la maggioranza come singolo partito visto che le coalizioni non ci sono. Inoltre alcuni partiti non sarebbero stati in parlamento perché sotto il 5 per cento come singolo partito fuori dalla coalizione vedasi Sel, Lega e Fratelli d’Italia”, conclude.

“Grillo forse non sa che a furia di parlar di zombie si diventa una macchietta”. È la replica di Sinistra Ecologia Libertà affidata al presidente dei deputati Gennaro Migliore. “Intanto – prosegue l’esponente di Sel – il rapporto tra i gruppi di opposizione prosegue proficuamente e nel rispetto reciproco dovuto. Ieri ero seduto al fianco di Vito Crimi in un incontro con mille persone insieme a Rodotà, Cofferati, Civati e altri. Proprio oggi ero nella sede del gruppo del M5S a Montecitorio con Lega, FdI e lo stesso M5S per approfondire il tema delle commissioni. In Parlamento come nel Paese – conclude Migliore – il rispetto reciproco è fondamentale. Non intendiamo replicare a stupidaggini”.

“Io sono un simpatizzante del Movimento 5 Stelle e l’ho votato però, visto la visibilità che ho avuto, il Movimento è stato costretto a fare il documento che è apparso ieri sul blog”, ha detto Becchi, intervenuto telefonicamente oggi a Mattino Cinque, commentando la presa di distanza dei grillini nei confronti delle sue affermazioni sulla sparatoria di Palazzo Chigi. Becchi dice di “non volere ritrattare” quanto affermato ma anche che le sue parole andrebbero contestualizzate.

“Io non ritratto niente. – afferma Becchi – Anzi, più che ritrattare, non solo confermo, ma lo dico ancora più esplicitamente: se le cose nel nostro paese continuano in questo modo, non si possono escludere azioni di violenza perché il popolo ha diritto a resistere”. Becchi spiega di essere “un filosofo che ragiona con la sua testa: non sono ideologo di niente. Grillo ha semplicemente ribadito sul suo blog che io non rappresento il movimento ed è verissimo. L’immagine dell’ideologo me l’avete attribuita voi giornalisti. Io sono un professore di università e basta”.

Il Professore poi ci tiene a precisare di essere stato frainteso: “Quella frase è stata estrapolata da una trasmissione radiofonica e va inserita nell’ambito di una discussione di mezz’ora e che non è riportata fedelmente dal giornale. Io sono un simpatizzante del Movimento 5 Stelle e l’ho votato però, visto la visibilità che ho avuto, il Movimento è stato costretto a fare il documento che è apparso ieri sul blog”.

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