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Ferguson si ritira: finisce il suo “regno” allo United

Alex FergusonFinisce il regno di Sir Alex Ferguson: a fine stagione il manager scozzese lascerà il Manchester United. Dopo le indiscrezioni apparse questa mattina sui quotidiani britannici è arrivata anche la conferma del club di Old Trafford.

“Il manager di maggior successo nella storia del calcio inglese si ritirerà al termine della partita contro il West Bromwich Albion, il prossimo 19 maggio, ed entrerà nel consiglio direttivo del club”, ha confermato il club. Per la sua successione il nome del favorito è quello di David Moyes, attuale manager dell’Everton.

Ferguson, 71 anni, si è presentato questa mattina al centro sportivo di Carrington. “È il momento giusto per una decisione molto difficile”. Così Ferguson ha spiegato la scelta di lasciare la guida del Manchester United. “Per me era importante lasciare la struttura nelle migliori e più forti condizioni possibili. – si legge nella nota apparsa sul sito dello United – La qualità della rosa che ha appena vinto il campionato e la sua età media garantiscono altri successi negli anni a venire. Abbiamo un centro di allenamento molto efficiente, tra i migliori al mondo. Sono felice e onorato di assumere il ruolo di direttore e ambasciatore del club nel mondo, non vedo l’ora di cominciare. Devo ringraziare la mia famiglia, per l’amore e sostegno. Mia moglie Cathy è stata una figura essenziale durante tutta la mia carriera”.

Lo United ha appena vinto il 20esimo titolo nazionale, il 13esimo sotto la guida dello scozzese che nei 26 anni all’Old Trafford ha collezionato 38 trofei, tra cui due Champions League. In estate Ferguson si sottoporrà ad un’intervento chirurgico al bacino, programmato da tempo.

Il manager del Manchester United è nato un sobborgo di Glasgow il 31 dicembre del 1941. Da calciatore ha raccolto i primi successi nel Dumferline: nel 1966 è capocannoniere del massimo campionato scozzese insieme a Joseph McBride, con 31 gol. Nel 1967 passa ai Rangers Glasgow, dove resta due anni, e cioè fino a quando la sua squadra viene sconfitta dai rivali del Celtic Glasgow per 4-0 nella finale di Coppa di Scozia.

Ma è da allenatore che diventa una leggenda. Nel luglio 1974 inizia la sua carriera di allenatore con l’East Stringshire. Viene quindi ingaggiato dalla squadra del Saint Mirren, che riesce a portare nella massima serie nel 1977. L’anno successivo la squadra ottiene la salvezza, ma viene comunque esonerato. Trovato subito un ingaggio con l’Aberdeen, inizia presto un ciclo vittorioso. Nel 1980 vince il campionato superando il Celtic di un punto. Nel 1982 l’Aberdeen conquista la Coppa di Scozia battendo in finale i Rangers per 4-1. L’anno successivo centra un treble, vincendo la Coppa di Scozia, la Coppa delle Coppe 1982-1983 (battendo 2-1 il Real Madrid) e la Supercoppa Europea battendo l’Amburgo. Nel 1984 centra il double campionato-coppa nazionale, l’anno successivo l’ultimo titolo scozzese.

Contemporaneamente all’incarico di manager dell’Aberdeen accetta anche quello di commissario tecnico della Nazionale scozzese, che ricopre dal 16 ottobre 1985 al 13 giugno 1986. Partecipa quindi ai Mondiali 1986, con la Scozia che viene eliminata al primo turno. In patria intanto Ferguson vince gli ultimi trofei con l’Aberdeen: Coppa di Scozia e Coppa di Lega.

Il 6 novembre 1986 è ingaggiato dal Manchester United. Il primo trofeo arriva dopo tre anni e mezzo, con la Coppa d’Inghilterra 1990 vinta 1-0 contro il Crystal Palace nella ripetizione della finale. Da allora apre un ciclo di 38 trofei, 32 a livello nazionale: 13 titoli di Campione d’Inghilterra, 5 Coppe d’Inghilterra, 4 Coppe di Lega e 10 Supercoppe. 6 le Coppe internazionali: 2 Champions League, 1 Coppe delle Coppe e 1 Supercoppe europee una Coppa Intercontinentale e un Mondiale per Club 2008.

La sua perla più preziosa il treble della stagione 1998-1999 anno in cui conquista campionato, coppa d’Inghilterra e Champions League. Il 20 luglio del 1999 è stato nominato Sir dalla Regina Elisabetta II che gli ha conferito il titolo di Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico. Il 19 dicembre 2010 realizza il record di giorni consecutivi alla guida del Manchester United, precedentemente appartenuto a Matt Busby. Un regno durato 26 anni e 6 mesi. Il 6 febbraio 2012 è stato eletto dalla IFFHS Miglior Allenatore del Mondo del XXI secolo. Il 23 novembre dello scorso anno il “suo” club gli ha dedicato una scultura collocata all’ingresso dello stadio Old Trafford.

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