Gricignano

Tares, Lucariello: “Le considerazioni di Di Luise prive di senso”

 GRICIGNANO. Le modalità di adozione della nuova tassa “Tares” sono state modificate dal decreto legge numero 35 del 08/04/2013 all’articolo 10, comma 2, …

… che si riporta testualmente: Articolo 10 – Modifiche al decreto-legge 6 luglio 2012, numero 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, numero 135, e disposizioni in materia di versamento di tributi locali.

2. Per il solo anno 2013, in materia di tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, in deroga a quanto diversamente previsto dall’articolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011, numero 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, numero 214, operano le seguenti disposizioni:

a) la scadenza e il numero delle rate di versamento del tributo sono stabilite dal comune con propria deliberazione adottata, anche nelle more della regolamentazione comunale del nuovo tributo, e pubblicata, anche sul sito web istituzionale, almeno trenta giorni prima della data di versamento;

b) ai fini del versamento delle prime due rate del tributo, e comunque ad eccezione dell’ultima rata dello stesso, i comuni possono inviare ai contribuenti i modelli di pagamento precompilati gia’ predisposti per il pagamento della Tarsu o della Tia 1 o della Tia 2, ovvero indicare le altre modalita’ di pagamento gia’ in uso per gli stessi prelievi. I pagamenti di cui al periodo precedente, sono scomputati ai fini della determinazione dell’ultima rata dovuta, a titolo di Tares, per l’anno 2013;

c) la maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadrato e’ riservata allo Stato ed e’ versata in unica soluzione unitamente all’ultima rata del tributo, secondo le disposizioni di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonche’ utilizzando apposito bollettino di conto corrente postale di cui al comma 35 dell’articolo 14 del decreto-legge n. 201, del 2011;

d) non trova applicazione il comma 13-bis del citato articolo 14 del decreto-legge n. 201 del 2011; e) alla lettera c) del comma 380 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, le parole: “890,5 milioni di euro” sono sostituite dalle parole: “1.833,5 milioni di euro”;

f) i comuni non possono aumentare la maggiorazione standard di cui alla lettera c); g) i comuni possono continuare ad avvalersi per la riscossione del tributo dei soggetti affidatari del servizio di gestione dei rifiuti urbani.

Chiarimenti in merito a tale decreto sono giunti dalla Circolare N. 1/DF del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Da tale circolare si evince quanto segue: La nuova Imposta Tares dovrà sostituire la Tarsu e la Tia, rispetto alle quali comporterà un aumento medio di 0,30 euro al metro quadrato per le case. Tale aumento finirà direttamente nelle casse dello Stato. Il versamento del tributo, della tariffa e della maggiorazione per l’anno di riferimento è effettuato in quattro rate trimestrali, scadenti nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre, ferma restando la facoltà del comune di variare la scadenza e il numero delle rate di versamento. I contribuenti effettuano il pagamento a partire dal primo giorno ed entro il sedicesimo giorno di ciascun mese di scadenza delle rate. E’ consentito il pagamento in unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno. Se il comune non interviene con una delibera di consiglio le scadenze delle rate restano fissate nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre.

A questo punto posso fare le seguenti considerazioni:

1. Il consiglio tenutosi ieri sera ci ha consentito, con la delibera approvata dalla maggioranza, di posticipare a dicembre il pagamento dell’ultima rata che altrimenti sarebbe rimasta fissata in ottobre.

2. Il fine della delibera era quello di fissare le scadenze del tributo e non quello di discutere in tema di regolamento sulla tassa sui rifiuti.

3. Attendere l’approvazione di un nuovo regolamento sui rifiuti prima di fissare le scadenze delle rate del tributo sarebbe stato un grave errore in quanto avrebbe portato il comune in condizioni di mancanza di liquidità di cassa. Basti pensare che il comune spende mensilmente, per la gestione dei rifiuti circa 110 mila euro per lo svolgimento del servizio e 70 mila euro come quota da trasferire alla provincia per oneri di discarica. A questi vanno aggiunti i costi per lo smaltimento dell’umido e i costi per gli interventi straordinari di pulizia delle periferie.

4. Il fatto di considerare le prime due rate come se fossero due rate della vecchia Tarsu non comporta nessun danno ai cittadini per il semplice fatto che non è possibile che un cittadino possa pagare, con sole due rate, più del dovuto risultante dall’applicazione della nuova Tares perché quest’ultima prevede un aumento almeno pari a 0,30 euro a metro quadro;

5. Pensare che con l’adozione di un nuovo regolamento sul calcolo dei ruoli si potrebbe far risparmiare ai cittadini è pura demagogia perché per poter chiedere meno ai cittadini bisogna ridurre il costo della gestione dei rifiuti e questo sarà possibile solo con un forte aumento della percentuale di Raccolta Differenziata al quale vogliamo arrivare entro l’anno 2013. Gli attuali costi del servizio di gestione rifiuti derivano dai dati di Raccolta differenziata ottenuti negli anni trascorsi che non sono sicuramente riconducibili all’operato della nostra amministrazione.

6. Le considerazioni di voto contrario alla delibera del consigliere di opposizione sono assolutamente prive di senso. Il fatto che tre o quattro comuni, sulle migliaia di comuni italiani, abbiano adottato già un regolamento Tares non significa assolutamente nulla e nulla centra con la delibera che abbiamo approvato in consiglio.

7. L’attuale maggioranza sta già lavorando alla stesura di un nuovo regolamento sulle modalità di calcolo delle aliquote sulla tassa dei rifiuti e questo indipendentemente dal nome della tassa sui rifiuti sia esso“Tarsu”, “Tia” o “Tares”. Contiamo di raggiungere entro il 2013 un’elevata soglia di percentuale di Raccolta differenziata, questo ci consentirà di ridurre gli oneri di discarica e quindi di poter pensare in modo serio e non demagogico ad una possibile riduzione delle aliquote attualmente vigenti.

Ing. Antonio Lucariello, consigliere comunale

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