Cesa

Isola ecologica, la maggioranza: “Non puo’ esistere nella realta’”

 CESA. Ancora una volta l’opposizione tenta di scaricare su di noi la responsabilità di progetti che dopo aver sbandierato per anni ai quattro venti, non è stata capace di realizzare.

Infatti ci accusano per un’ isola (quella ecologica) che non c’è, da loro promessa e mai realizzata, solo perché con grande realismo abbiamo preso atto della irrealizzabilità del progetto per assoluta mancanza di copertura economica.

Il piano triennale delle opere pubbliche non può essere un indiscriminato assemblaggio di illusioni, ma è un atto di programmazione di opere che hanno un’elevata possibilità di realizzazione e che viene redatto sulla scorta di una previsione di copertura economica certa o almeno altamente probabile.

Il piano della precedente amministrazione era un piano di desideri e di aspirazioni che si reggeva sulla speranza di finanziamenti inseguiti per anni e mai ottenuti. Prevedeva tra le altre cose più di quattro milioni di euro per la Palestra del Fanciullo e circa un milione di euro per l’isola ecologica. Seconda stella a destra, questo ci era stato indicato come cammino, ma dopo aver appurato dalle carte, e non a chiacchiere, che non c’era alcun indice di fattibilità, con grande correttezza abbiamo atteso un anno prima di modificare il piano triennale delle opere pubbliche, per essere certi dell’impossibilità di ottenere i finanziamenti.

Alla fine per la Palestra del Fanciullo abbiamo deciso di iniziare con un primo lotto, con soldi del comune che ci sono veramente (non quelli promessi), mentre l’isola ecologica, o meglio il centro di raccolta differenziata, come definito per legge, verrà ricompreso nelle opere di urbanizzazione dell’area Peep, dal momento che in questa area vi è un lotto di proprietà comunale su cui si può tranquillamente realizzare la struttura con grande risparmio per le casse comunali.

Invece di continuare a parlare di espropri che non esistono perché non li hanno mai formalizzati, ci dimostrassero con atti concreti l’esistenza dei finanziamenti riportati nel piano precedente e noi ne prenderemmo atto. “….. chi è maturo e saggio lo sa, l’isola senza esproprio e senza finanziamento non può esistere nella realtà!!!”.

I gruppi consiliari Cesa al Centro, Udc, Pdl

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