Aversa

Sicurezza stradale, Aifvs chiede incontro con Prefetto e Questore

 AVERSA. Continua la battaglia dell’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada per la sicurezza stradale e il rispetto del codice della strada. Biagio Ciaramella, responsabile dell’Aifvs sezione di Aversa e dell’Agro, …

… si rivolge questa volta al Questore ed al Prefetto di Caserta, per chiedere al più presto un incontro.

“Stiamo andando verso la bella stagione – afferma Ciaramella – e naturalmente ci sarà un aumento del traffico sulle nostre strade, verso le località di mare o verso le città come Aversa, che offrono la possibilità di trascorrere una serata in locali alla moda, soprattutto nei fine settimana.

In qualità di responsabile della sezione Aifvs di Aversa e del’Agro chiedo un incontro con la dottoressa Carmela Pagano e il dottor Giuseppe Gualtieri al fine di conoscere qual è l’impegno di prefettura e questura in merito ad un miglior controllo del territorio nel periodo estivo, per la prevenzione di incidenti stradali. Seguendo l’esempio del coordinamento dei sindaci nato per risolvere la questione rifiuti, come associazione che unisce i genitori di ragazzi deceduti sulla strada, proponiamo la nascita di un coordinamento delle Forze dell’Ordine, comprese le Polizie Municipali dei comuni interessati al maggior flusso di autoveicoli.

Tale coordinamento consentirebbe un miglior controllo del territorio, che si traduce nel rispetto del codice della strada e nella possibilità di evitare altre immani tragedie, come quelle che ci hanno colpito con la perdita dei nostri figli. Quello che ci preme, ad esempio, è il controllo del passeggero sui motorini. Spesso non porta il casco ed è un fatto grave perché, in caso d’incidente, chi ha la peggio, nella maggior parte dei casi, è la persona che sta dietro. Così come ci si dimentica del controllo dei mezzi agricoli, che spesso sono causa di gravi incidenti. Per non parlare dell’alcol, che uccide più adolescenti di tutte le droghe messe insieme.

E’ tra le principali cause del decesso di giovani compresi nella fascia di età fra i 15 e i 24 anni. Il 39% di tutte le morti avvenute sulla strada, nel 2012, avevano a che fare con l’alcol. C’è poi da sottolineare i danni causati dall’incuria delle strade, la quale si lega alla questione del dove vanno a finire gli incassi delle multe, che di certo non sono utilizzati per migliorare le condizioni delle nostre arterie, aumentare la qualità e la quantità dei controlli e migliorare la segnaletica stradale, così come prevede la legge. Tutto ciò lo chiediamo per evitare di cadere nel difetto tutto italiano di fare le leggi, in questo caso il nuovo codice della strada, che pochi applicano o fanno applicare.

Controllare che venga rispettato il codice della strada è fondamentale anche per scongiurare tragedie non legate direttamente alla sicurezza stradale. Non voglio entrare nel merito della vicenda che ha portato alla morte del quattordicenne Emanuele Di Caterino, ma forse un maggiore controllo nelle vie della cosiddetta movida avrebbe potuto evitare che un diciassettenne giungesse ad Aversa da San Marcellino senza patente. Questo chiederò al prefetto ed al questore: maggiori controlli. Perché far finta di non vedere un ragazzo senza casco – conclude Ciaramella – è come essere corresponsabili del prossimo omicidio stradale”.

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