Aversa

Rendiconto, Rossi: “Impulso alle entrate e freno alle spese”

 AVERSA. La relazione dell’assessore Guido Rossi sul rendiconto finanziario 2012 approvato dal Consiglio Comunale di Aversa.

La Giunta comunale ha approvato con la Delibera n.100 del 28.03.2013 il Rendiconto di Bilancio per l’esercizio 2012. Il Rendiconto finanziario dell’anno 2012 ha parere favorevole dell’Organo di Revisione interno dell’Amministrazione.
L’Amministrazione comunale con il Consuntivo dell’anno trascorso ha rispettato il patto di stabilità gestendo l’empasse finanziaria che ha caratterizzato tutto l’anno 2012. Al 31 dicembre si è rientrati dalle anticipazioni di tesoreria concesse dal Tesoriere e ricomposto i fondi vincolati che erano stati intaccati sin dai primi mesi del 2012. Si è soprattutto provveduto ad invertire la tendenza dei primi mesi dell’anno finanziario dando un impulso alle entrate e frenando nel contempo le spese, pur riuscendo a garantire non solo i servizi primari.
Il Rendiconto 2012 si è chiuso con un avanzo di amministrazione di euro 7.123.117,05 e si è caratterizzato da una forte attenzione prestata ai residui attivi, che vengono ridotti, a garanzia di trasparenza e veridicità del documento contabile, iscrivendoli a patrimonio per €uro 9,5 milioni per vecchi residui tarsu, €uro 1.5 milioni per contravvenzioni per infrazioni del codice della strada ed oltre €uro 5 milioni di canoni idrici. I suddetti crediti, certificati dai dirigenti quali di dubbia esigibilità, sono iscritti a patrimonio e non cancellati, con il proposito dell’Amministrazione di compiere tutti gli atti necessari per riscossione e solo in caso di comprovata impossibilità dichiararne la conseguente inesigibilità.

L’Amministrazione, nello specifico, ha incalzato, con scarso risultato purtroppo, anche con note scritte, il concessionario della TARSU e delle Sanzioni per infrazioni da codice della strada (Equitalia) per acquisire certificazione su quali residui iscritti in Bilancio debbano ritenersi esigibili e, soprattutto, quali azioni siano state poste in essere, dallo stesso Concessionario, per favorirne la riscossione. Per ciò che concerne i canoni idrici, invece, si è provveduto, attraverso gli Uffici tecnici e con il supporto dell’Ufficio legale, a riscontrare/verificare i soggetti morosi, siano essi pubblici che privati.
Si sono incassati la quasi totalità dei canoni idrici dovuti dai soggetti pubblici, fatta eccezione ad oggi per quelli dovuti dall’IACP, con il quale si sta tentando di addivenire ad una soluzione condivisa, e si sono verificati i crediti nei confronti dei condomini e dei singoli privati per i quali si è definita una lettera di invito a sanare ogni singola posizione debitoria, con relativa messa in mora e diffida ad ottemperare, pena la riduzione del flusso dell’erogazione (consentitaci dal regolamento comunale).

L’Amministrazione ha inoltre compulsato la macchina amministrativa nella velocizzazione delle Entrate. Dall’insediamento, infatti, sono stati incrementati:

– l’incasso degli Oneri di Urbanizzazione non incassati per i Permessi a costruire degli anni passati;

– l’incasso delle rate dei Condoni edilizi mai versate;

– l’incasso dei debiti maturati dagli Enti pubblici per i servizi idrici prestati;

– l’incasso dei debiti maturati dal Ministero della Giustizia per i costi degli uffici del Tribunale e per i servizi elettorali anticipati dal Comune;

– l’incasso dei canoni dei concessionari della fiera settimanale.

L’intero patrimonio comunale va valorizzato nella gestione, non solo gli immobili di Via San Lorenzo che rappresentano, da sempre, in termini di entrata, un problema atavico dell’Ente comunale. L’Amministrazione ha in corso un progetto di analisi, censimento e valorizzazione del patrimonio comunale che con l’assistenza gratuita del FORMEZ Pubblica Amministrazione intende risaltare le potenzialità strutturali e funzionali degli edifici e delle aree comunali presenti sul territorio, rispetto a cui si intende pervenire ad una valutazione sull’opportunità di valorizzazione attraverso la creazione/partecipazione di un fondo immobiliare, attraverso dismissione o forme di P.P.P. anche se questi temi saranno affrontati con dettaglio nella predisposizione dell’ormai prossimo Bilancio di previsione.

È doveroso ricordare che le difficoltà finanziarie del Comune di Aversa si sono manifestate sin dall’insediamento dell’attuale Amministrazione, si è riscontrato sin da subito che, nei primi mesi dell’anno, le spese afferenti le liquidazioni erano superiori alle entrate. I pagamenti gennaio – maggio 2012 sono stati infatti pari ad euro 13.838.491,71 a fronte di incassi, per lo stesso periodo, di euro 14.935.437,92 (somma comprensiva anche delle reversali delle anticipazioni di tesoreria attivate già da aprile 2012 per circa 2 milioni di €uro). I dati evidenziano come, nei primi quattro mesi, l’ammontare delle entrate, al netto delle anticipazioni di tesoreria, risultano inferiori alle spese, tanto da determinare una situazione di squilibrio finanziario, acuitosi nel corso dei mesi di giugno e luglio a fronte delle spese obbligatorie sostenute e con inevitabile sempre maggior ricorso alla anticipazione di cassa da parte del Tesoriere.

Le obiettive difficoltà di liquidità in cui nei mesi successivi si è ritrovato l’Ente, sono state causate dal perdurare di tale situazione, e cioè dallo sfasamento tra gli incassi ed i pagamenti e, benché questo fenomeno fosse in parte ricollegato anche a dinamiche caratterizzanti l’intero comparto degli EE.LL, non poteva essere trascurato dall’Amministrazione nella scelta di azioni strategiche da porre in essere con la necessaria tempestività. Si è quindi intrapresa una politica volta ad ottenere una spinta agli incassi, indirizzando in tal senso l’azione della macchina amministrativa, nonché una riduzione della spesa discrezionale che, date le obiettive difficoltà ad adempiere con puntualità alle obbligazioni assunte, si deve ritenere quale scelta più responsabile da operare.

Nel tentativo di riduzione degli sprechi si sono garantiti, nel contempo, tutti i servizi essenziali.

Il complesso contesto di riferimento ha comportato la necessaria attivazione di procedure volte alla velocizzazione della fase di riscossione di alcune entrate, attività che ha già prodotto risultati positivi in tema di riscossione di oneri di urbanizzazione e di alcuni canoni idrici da parte di comuni limitrofi.

L’attenzione rivolta al recupero delle entrate ed alla riduzione della spesa, affiancata ad un costante monitoraggio sulla liquidità di cassa, ha permesso di raggiungere a fine anno questo risultato finanziario:

Incassi relativi al periodo giugno – dicembre 2012 risultano, infatti, pari ad € 42.284.808,01, mentre i pagamenti pari ad € 37.136.367,20.

Tale situazione finanziaria ha consentito, entro il 31.12.2012, la totale restituzione dell’anticipazione di tesoreria, attivata già prima del mese di maggio, e la ricostituzione dei fondi vincolati, scongiurando, in tal modo, l’insorgere dell’ulteriore parametro-obiettivo per i Comuni virtuosi che avrebbe determinato, per questo Comune, la condizione di deficitarietà strutturale. Tale ultima condizione avrebbe avuto ricadute negative sia sulla futura programmazione dell’Ente che sulla determinazione dei costi dei servizi essenziali con innalzamento obbligatorio delle relative tariffe ai livelli massimi, scelta sempre osteggiata da questo Esecutivo. L’Amministrazione Sagliocco, infatti, ha preferito adottare le sopra richiamate strategie (riduzione delle spese discrezionali, differimento dei termini di pagamento delle obbligazioni assunte e maggiore oculatezza nella fase degli impegni di spesa e destinazione di risorse), piuttosto che aumentare le aliquote IMU ed incrementare l’addizionale IRPEF, con aggravi a carico dei cittadini.

La restrizione delle rimesse statali ha molto condizionato le disponibilità finanziarie dell’Ente, è doveroso evidenziare come i trasferimenti statali per l’anno 2012 si siano ridotti di circa 1.300.000,00 rispetto all’anno precedente, pari a quasi il 20% dell’ammontare complessivo spettante.

Il rientro dell’anticipazione di tesoreria e la capacità di aver fatto fronte agli impegni dell’Amministrazione sono stati resi possibili anche grazie all’opera di pressing esercitata in prima persona dal Sindaco, nei confronti del Ministero dell’Economia, per lo sblocco dei Residui perenti. Infatti, grazie a tale opera si è concesso all’Ente di incassare, entro la fine dell’anno trascorso, oltre 5 milioni di Euro che hanno consentito di far fronte, tra l’altro, all’impegno nei confronti dei dipendenti, per i quali era stato addirittura messo in dubbio il regolare pagamento degli ultimi stipendi dell’anno.

L’Amministrazione tra i servizi essenziali ha garantito:

1) Stipendi al personale dipendente, agli L.S.U. e agli altri lavoratori ritenuti affini;

2) Pagamento delle rate per l’ammortamento dei Mutui Cassa Depositi e Prestiti, MEF e Credito Sportivo per € 3.672.206,97

3) Pagamento canoni utenze per gli edifici comunali e scuole,

4) Pagamento dei canoni per il servizio di igiene urbana, onde evitare interruzioni del servizio con gravi conseguenze igienico-sanitarie sul territorio ed immediata riduzione della percentuale di raccolta differenziata, vanificando gli sforzi messi in campo che di contro hanno consentito, in tutto il secondo semestre 2012, di superare e consolidare la percentuale ben oltre il 50%. Appare importante rilevare, inoltre, la riduzione della tariffa della TARSU seppure solo dell’1,81%, determinata, a seguito dell’accertamento di soggetti in passato non censiti, da un ampliamento della platea imponibile, segnando un’inversione della tendenza del costo della tariffa pro-capite che negli ultimi anni è sempre incrementata e mai scesa. Il tutto in considerazione del fatto che nell’anno 2012 si è ampliato il servizio di raccolta differenziata a tutto il territorio comunale, subendo. conseguentemente, l’aumento del costo, così come previsto da contratto.

5) Anche nel settore sociale si è riusciti a garantire tutti i servizi assistenziali ai minori, ai disabili ed agli anziani, In tale ambito sono stati garantiti il soggiorno climatico per anziani ed il trasporto salme per i meno abbienti, oltre all’erogazione delle altre forme di contribuzione a favore di soggetti svantaggiati, mediante l’utilizzo di risorse finanziare trasferite da altri Enti.

6) Sono stati garantiti interventi di manutenzione di tutti gli immobili comunali ospitanti plessi scolastici di competenza comunale e l’avvio della mensa scolastica nelle scuole, quando prevista.

7) Si è fatto uno sforzo notevole, considerate ancora le scarse risorse, per assicurare la manutenzione del verde pubblico. Mi preme ringraziare a nome dell’intera Amministrazione gli operatori comunali per quanto fatto in questo settore, soprattutto per il lavoro impiegato nel Parco Grassia a cui è stata assicurata nuova vita.

È stata posta, ancora, particolare attenzione alla fase di attenta ricognizione anche delle obbligazioni già assunte per verificare se vi fossero margini per ridefinire costi di gestione e se le condizioni economiche praticate dai fornitori fossero le più vantaggiose come accaduto per la determinazione del costo dei sacchetti per la raccolta differenziata che in questi giorni si sta concretizzando in un risparmio per l’Ente di circa il 50% del costo praticato in passato. L’Amministrazione ha inoltre ridotto il costo della tariffa oraria degli stalli di sosta a pagamento, cosiddette strisce blu, riducendo di oltre il 33% la tariffa oraria, portandola ad € 1,00 l’ora al posto del precedente costo di € 1,50. Si sono inoltre ridotti il numero di stalli di sosta a pagamento, garantendo il non pagamento in alcune aree (tipo il cimitero) e su tutto il territorio comunale nei giorni festivi. In tal modo si è garantito la minore incidenza del costo dei parcheggi sui cittadini, si sono tutelati i soci lavoratori della Cooperativa Azzurra, gestrice del servizio di controllo sugli stalli di sosta e si è comunque assicurato l’introito, alle Casse comunali, di circa € 200.000,00 annui, a fronte della mancata corresponsione, negli anni pregressi, da parte del RTI gestore del servizio della sosta a pagamento.

Il rispetto dei vincoli di restrizione delle spese correnti, previste dal Patto di stabilità, ha comportato un enorme sacrificio, già in fase di approvazione del bilancio di previsione dell’esercizio 2012, in quanto si è reso necessario intervenire anche su spese obbligatorie, essendo già ridotta al minimo la spesa discrezionale.

Il forte rigore imposto nella fase di gestione delle risorse disponibili ha consentito a questa Amministrazione di contenere, in termini di impegno e in un lasso temporale limitatissimo, la spesa corrente anche oltre i limiti imposti, facendo registrare, al 31.12.2012, una ulteriore riduzione pari a circa il 15% delle risorse disponibili, a fronte del 10% richiesta dal Legislatore, che in termini assoluti si quantificano in Euro 2 milioni.

Appare rilevante evidenziare, inoltre, che tale azione amministrativa ha portato in fase di chiusura del Rendiconto finanziario a rilevare il rientro di uno dei dieci parametri obiettivo per i Comuni virtuosi, specificatamente, quello relativo alla consistenza dei debiti fuori bilancio formatisi nel corso dell’esercizio. Parametri che tanto avevano fatto tribolare l’Amministrazione comunale in chiusura dell’esercizio finanziario trascorso considerando che, il mancato rispetto della metà dei dieci parametri previsti, avrebbe comportato il riconoscimento dello stato di Ente strutturalmente deficitario, comportando, tra l’altro, il conseguente innalzamento delle tariffe comunali.

In merito ai rilievi riportati nella relazione del Collegio dei Revisori è opportuno precisare che:

– l’Amministrazione ha adottato, con Delibera del Consiglio comunale del 22 marzo 2013 il nuovo regolamento sui controlli interni, finalizzato appunto a garantire un miglior funzionamento della struttura. Relativamente alla mancata adozione del Piano Esecutivo di Gestione appare superfluo ricordare, per l’ennesima volta, la condizione economica/finanziaria della Pubblica Amministrazione in generale, l’alea di incertezza che ha contraddistinto, devo dire purtroppo non solo per l’anno scorso ma anche per quello attuale, il settore finanza degli EE.LL., incertezza che ha determinato lo slittamento della data ultima per l’approvazione del Bilancio di Previsione 2012, prima a marzo, poi a giugno, successivamente ad agosto ed infine al 31 ottobre 2012. L’Amministrazione Sagliocco ha approvato il Bilancio di Previsione a settembre 2012. Il P.E.G., in tale contesto di difficoltà finanziaria ed incertezza, sarebbe dovuto essere approvato entro novembre 2012. Il Collegio dei Revisori rileva un appesantimento dell’azione amministrativa causata dalla necessità, da parte dei Dirigenti, di adottare gli impegni di spesa solo a seguito di atti di indirizzo della Giunta con indicazione delle risorse da impegnare. Tale circostanza ha determinato un contingentamento della spesa e un monitoraggio costante del necessario equilibrio finanziario tra entrata accertata e spesa, garantendone, in tal modo, la copertura finanziaria. Relativamente agli obiettivi/indirizzi affidati ai Dirigenti questi sono rilevabili dalla Relazione Previsionale e Programmatica approvata unitamente al Bilancio di Previsione 2012.

– Relativamente alla gestione finanziaria dell’Ente, abbiamo precedentemente sviscerato le contingenze ed i relativi correttivi apportati. Anche per quanto concerne i benefici che potrebbero derivare da una gestione del Patrimonio comunale più attenta alle opportunità da cogliere.

– I residui sono stati verificati, valutati e quantificati anche per anno di formazione e, così come suggerito dal Collegio già in sede di Rendiconto 2011, quando valutati di dubbia esigibilità, come certificato dai Dirigenti, sono stati stralciati ed iscritti a Patrimonio.

– I residui in conto competenza, formatisi nel 2012, invece, sono di gran lunga (circa il 70%) rappresentati dal ruolo TARSU di competenza dell’anno. Lo stesso ruolo, consegnato al concessionario ad agosto, è stato notificato tra la fine dell’anno 2012 e l’anno in corso (addirittura in alcuni casi, Equitalia è tuttora in fase di notifica delle cartelle). Tra l’altro, il ritardo (agosto 2012) di consegna del ruolo al Concessionario è stato determinato dalla tardiva comunicazione, della tariffa del servizio, da parte della Provincia di Caserta.

A tal proposito non va sottaciuta altresì l’incertezza normativa determinatasi a seguito delle numerose proroghe disposte dal Legislatore, sia in termini di proroghe delle funzioni di riscossore affidate ad Equitalia e sia in tema di competenza dell’Ente Comune si fini dell’approvazione del ruolo stesso.

– Le entrate di competenza dell’anno 2012 erano previste nella misura di 68,470.000 €uro di cui accertate per 61 milioni di € e riscosse, appunto, nella misura di 40,483 milioni.

– Relativamente al Piano triennale di contenimento della spesa, bisogna rilevare che, come esposto, l’Ente ha adottato nei fatti il contenimento della stessa. La riduzione della spesa, infatti, seppure annuale, è stata prevista con apposita Delibera di Giunta allegata al Bilancio di Previsione e si sostanzia, sin dall’insediamento della nostra Amministrazione, nella riduzione dell’unica auto (a noleggio) a disposizione dell’Amministrazione e nel contenimento delle dotazioni strumentali fornite esclusivamente a coloro i quali devono assicurare, all’Ente, la reperibilità.

– In merito all’ultimo rilievo si specifica che l’Ente non ha contributi straordinari non rendicontati. L’Amministrazione provvede a rendicontare con regolarità, e devo dire ottimi risultati, i contributi ottenuti dall’Unione Europea, a mezzo della Regione Campania, relativi ai progetti infrastrutturali del Più Europa, così come da certificazioni degli Organi competenti.
Per concludere, mi corre l’obbligo di ringraziare il Sindaco, per quanto fatto e per quanto, nell’interesse della Città, ci sprona a fare “bene e presto”; i colleghi Assessori, per il lavoro svolto, per ciascuna singola competenza, ed infine, la macchina amministrativa che ci supporta (e sopporta) quotidianamente.

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