Aversa

“Condominio del Seggio”, polemica del comitato residenti

 AVERSA. Nasce il Condominio del Seggio per mettere insieme commercianti e residenti al fine di rilanciare un quartiere simbolo della città ed è polemica sulla reale finalità del neonato organismo.

Perché con il medesimo scopo, dallo scorso novembre esistite un Comitato per la Vivibilità di via Seggio che tra le tante azioni prodotte ha proposto a commercianti, residenti ed autorità comunali la sottoscrizione di un Patto per la Notte, prendendo esempio da città d’arte come Firenze in cui la movida creava problemi, appunto di vivibilità.

Una operazione coronata da successo che si sperava potesse essere trasferita e realizzata anche ad Aversa con soddisfazione di tutte le parti in causa, commercianti in testa, Invece, fino ad oggi non c’è stata risposta, in compenso nasce il Condominio del Seggio.

Perché? “E’ da quando l’ho letto su Pupia, che mi chiedo quali siano le ragioni reali della costituzione del Condominio via Seggio”, scrive uno dei componenti del comitato che conta un centinaio di adesione e che tra i fondatori vede anche l’ex assessore e candidato sindaco Antimo Castaldo che ha proposto, anche da Pupia, la realizzazione del “Patto per la notte” finalizzato a contemperare le esigenze di commercianti e residenti, salvaguardando gli interessi degli uni e degli altri, senza prevaricazioni.

“Che cosa c’è sotto?” domanda il componente del comitato che, chiedendo l’anonimato per timore di ripercussioni, aggiunge: “Varie sono le mie perplessità! Per prima cosa credo che gli associati residenti siano solo proprietari e inquilini dei locali commerciali di via Seggio e non di unità immobiliari di tipo abitativo, altrimenti sarebbe un’altra storia”.

“E’ evidente, nel nome e nello scopo del Condominio, l’intento – sostiene – di creare confusione nell’ opinione pubblica per indirizzarla verso il convincimento che loro sono i buoni e quelli del Comitato sono i cattivi, i visionari, quelli che esagerano”.

“Gli scopi del Condominio – osserva – sono, a parole, sovrapponibili ai nostri. Quelle idee da sempre sono nostre. Questa sovrapposizione mi preoccupa!”. “Forse – continua – si stanno preparando ad impugnare l’ordinanza sindacale numero 93?”. “Forse l’ideatore del Condominio potrebbe essere vicino a qualcuno del palazzo che gli avrebbe potuto consigliare un’associazione del genere per creare un organismo competitore così da spiazzarci in termini di credibilità?”.

“O forse potrebbe esserci l’intento di agganciarci per farci salire sul loro carro? Se così non fosse a che cosa serve, a chi serve il Condominio?”. “Se davvero l’ideatore del Condomino ha il sostegno dei commercianti per creare un ambiente vivibile per tutti non sarebbe stato più semplice e veloce – conclude l’esponente del Comitato – dare forza al nostro Comitato per concretizzare quel “Patto per la notte” che avrebbe potuto raggiungere l’obiettivo comune?”.

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