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Casting del Grande Fratello: 500 aspiranti “inquilini” al Met Doner

 AVERSA. Si va dalla coppia padre showman e figlia danzatrice del ventre a quella dei due fidanzati multietnici, dalla giovanissima italiana con genitori polacchi all’imprenditore, alla ivoriana studentessa in giurisprudenza.

Un mondo di varia umanità quello che si è ritrovato nella giornata di giovedì al “Met Doner”, un pub alle porte di Aversa, in via Gramsci, dove sono stati poco meno di cinquecento le persone che hanno partecipato al casting per entrare nella casa del Grande Fratello edizione 2013.

“Agli oltre trecento che si erano iscritti – ha dichiarato Massimo, addetto all’accoglienza, protetto da due bodyguard – si sono aggiunti altri in questi ultimi giorni. Alcuni si sono presentati sin da stamattina per timore di giungere in ritardo”.

Tra la folla di personaggi di ogni foggia giunti da tutto il centro sud spicca per il suo vestito bianco, con tanto di cravatta con Topolino e Minni e la sua chioma rossa Francesco “Red” Allocca, 54 anni, di Brusciano, in provincia di Napoli, forse il più avanti nell’età tra i presenti. Vicino a lui la figlia Raffaella, in arte Jasmine, 24 anni, insegnante di danza del ventre in un centro del Vomero che prende in giro il padre definendolo un egocentrico e questi non la smentisce quando afferma: “Ho sempre sognato di far parte del mondo dello spettacolo. Chi mi conosce mi definisce un grande animatore. Mi piace la ‘famosità’, sono uscito nei ‘Nuovi Mostri’ a ‘Striscia la Notizia’ e a ‘Italian Got Talent’”.

 Siede tutto solo con la sua candida camicia bianca un giovanissimo: Gennaro Rossi, fresco di maggiore età, studente del liceo scientifico di Giugliano che “spera di uscire dalla monotonia dando una svolta alla mia vita”. E l’unica partecipante di colore, anche se parla un ottimo italiano è originaria della Costa di Avorio, ma vive a Frattamaggiore e studia giurisprudenza: Lia Khonte, 19 anni, che “ha deciso di voler fare un’esperienza alternativa alla routine quotidiana”.

Se ne sta solo anche Antonio Gaito, 42 anni, da Avellino, autista, che non nasconde la voglia di entrare in quella casa per cambiare la sua vita. Seduti ad un tavolo due colombini, lei Nancy Vasquez, 30 anni, avvenente peruviana, disoccupata per amore, e il compagno Alberto Di Maria, 29 anni, di Napoli, rappresentante di commercio. “Abitiamo – dice Nancy – a Paolisi, in provincia di Benevento, sono da 10 anni in Italia. Ero a Firenze, dove lavoravo come cameriera. Ho lasciato tutto per lui”. Cosa succederà se uno solo di voi verrà scelto? “Io – conclude la più spigliata ragazza – ho già tentato una volta. Antonio sarebbe contentissimo se io ci riuscissi. Lui è qui solo per starmi vicino”.

Ha il viso di una bambina, dolce, Sara Samek, 21 anni, italianissima essendo nata a Latina, da genitori di origine polacca, ma in Italia da 30 anni. Quando le chiediamo cosa fa nella vita e come mai si trova lì non ha esitazioni: “Mi arrangio con lavoretti saltuari. Perchè sono qui? Per soldi”.

Tra i tanti riusciamo a trovare anche un casertano, dal viso sobrio, serio, quasi una nota stonata. Si chiama Marco Iorio ed è un imprenditore edile di Bellona, 30 anni, al quale chiediamo se non si sente un po’ fuori posto e lui ci rivela che “sogno di entrare da quando avevo 17 anni, dalla prima edizione. Ho già tentato diverse volte, ma non mi arrendo. Chi insegue un sogno e questo non si realizza significa o che non è buono il sogno o non è buono lui, io sono convinto che è buono il sogno e sono buono io”.

 Sogno. E’ questa la parola magica che accomuna tutti. Belli, brutti, magri, grassi, più o meno giovani, acculturati o meno, hanno una sola parola che li accomuna e li fa sottoporre a queste moderne Forche Caudine rappresentate da quella tenda chiusa di due metri per tre dove in pochi minuti si giocano la loro chance, il loro futuro o, più semplicemente, il loro quarto d’ora di celebrità. Per il momento per tutti un gentile “ti faremo sapere”.

Per la cronaca, le oltre sei ore di casting, con ingresso assolutamente gratuito, si sono svolte senza incidenti, in un clima da happening tra gustosi siparietti che hanno aiutato ad ingannare la trepidante attesa.

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