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Depurazione, l’amministrazione diffida il Consorzio Idrico

Mariano Sorvillo SPARANISE. Il sindaco Mariano Sorvillo ha spedito un atto di diffida e messa in mora nei confronti del Consorzio Idrico Terra di Lavoro per il mancato versamento del corrispettivo dei servizi di fognatura e depurazione delle acque reflue.

La storia ha inizio quasi 10 anni fa, allorquando il Comune di Sparanise, con deliberazione consiliare n. 27 del 29.9.2004 affidò la gestione del servizio idrico proprio al Citl. Entrando nello specifico, l’art. 5 della Convenzione (stipulata il 22.11.2004, rep. n. 48) prevede l’obbligo a carico del Citl di fatturare e riscuotere dall’utenza, unitamente agli importi relativi ai consumi d’acqua, anche il corrispettivo dei servizi di fognatura e depurazione delle acque reflue che sono effettuati direttamente dal Comune di Sparanise. Ed è proprio dall’art. 5 (oltre che dell’art. 156 D.Lgs. 152/2006), si evince che quanto incassato per i servizi di fognatura e depurazione delle acque reflue va riversato al Comune entro 30 giorni dalla riscossione.

A fronte del sistematico incasso della tariffa del servizio idrico, il Consorzio Idrico Terra di Lavoro, non ha mai provveduto a riversare al Comune di Sparanise i dovuti corrispettivi dei servizi di fognatura e depurazione delle acque reflue. Con la nota di cui al prot. n. 9917 del 18.6.2012, lo stesso Citl rese noto che per il periodo 2004-2010 aveva incassato per conto del Comune di Sparanise l’importo complessivo di euro 537.305,97.

Inutile ribadire che tale somma, diversamente da come previsto dall’atto convenzionale, non è stata mai versata nelle casse dell’Ente di piazza Giovanni XXIII. Ciononostante, il Citl, ed è notizia di questi giorni, continua a richiedere ai cittadini/utenti di Sparanise il pagamento delle acque reflue che in molti casi vengono recapitate con data di pagamento già scaduta.

Per questo motivo, Sorvillo ha deciso di diffidare e di mettere in mora il Consorzio Idrico Terra di Lavoro, dal desistere dal proprio comportamento omissivo e, quindi, a corrispondere al Comune di Sparanise, entro e non oltre il termine inderogabile di giorni 15 dalla ricezione della diffida, quanto riscosso a partire dall’inizio della gestione per i servizi di fognatura e depurazione delle acque reflue. Oltre il termine annunciato, il Comune di Sparanise continuerà l’azione giudiziaria intrapresa e, contestualmente, provvederà a risolvere la Convenzione stipulata il 22.11.2004 (Rep. n. 48 ).

A scanso di equivoci, nella missiva inviata stamani, il sindaco Sorvillo ha chiesto anche l’elenco degli utenti assoggettati al servizio di fornitura acqua, di fognatura e depurazione acque reflue; nonché la quantità di metri cubi di acqua erogata agli utenti ed assoggettata alle tariffe dei servizi oggetto della diffida.

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