Sant’Arpino

Capone: “Di Santo rifiuta il confronto”

 SANT’ARPINO. Grande partecipazione riscossa da Francesco Capone e dall’intero movimento di Sant’Arpino Libera@Democratica, domenica mattina, in piazza Umberto I, dove si è tenuto il terzo comizio del tour elettorale “Uniti per Riprenderci il Futuro”.

Ed insieme al candidato sindaco, stamattina sul palco allestito nel cuore della paese al porte di Aversa, è salito anche il consigliere comunale ed ex vicesindaco Rodolfo Spanò che ha annunciato l’appoggio dell’intero Popolo della Libertà a “Francesco Capone, uomo del fare”.

Dal canto proprio, il leader di Sant’Arpino Libera@Democratica ha rimarcato di aver “ricevuto dai cittadini tantissime sollecitazioni affinché in aggiunta ai comizi ci siano confronti diretti tra i due candidati sindaci e rappresentanti dei rispettivi schieramenti di fronte ad una platea di cittadini, consentendo agli stessi di fare domande sui programmi, i progetti, le idee per rendere il Paese migliore in termini di sviluppo, lavoro, servizi, infrastrutture, partecipazione democratica, difesa della legalità e dell’ambiente. Siamo perfettamente d’accordo e chi domenica 7 aprile era in questa piazza avrà potuto ascoltare il mio appello a confrontarmi pubblicamente con il sindaco uscente, affinché i cittadini possano valutare con attenzione dando la piena fiducia a chi vuole veramente costruire una Sant’Arpino libera@democratica. Ma è il sindaco uscente, Eugenio Di Santo, che scappa, che ha già rifiutato di partecipare al confronto organizzato dai giovani di Sel e del Pd per il 25 aprile, con una scusa banale e risibile; e ilsindaco Eugenio Di Santo che ha già detto, in un’intervista ad una web-Tv, no alla nostra richiesta di confronto, affermando che il confronto lui lo fa nella case con i cittadini! Ecco, mi rivolgo, allora, a quegli amici che giustamente mi hanno sollecitato il confronto diretto: facciamo uno sforzo, siano i cittadini ad organizzare questo confronto, costituendo gruppi di ascolto delle famiglie in ogni zona del Paese, dove invitare i due candidati sindaci per confrontarsi e discutere sui problemi di quelle zone e di tutto il Paese e rispondere alle domande dei cittadini”.

 Capone ha anche sottolineato di voler far “mio l’invito ad abbassare i toni, ad evitare offese personali e denigrazioni inutili e che nulla hanno a che fare con i problemi veri e reali della nostra comunità! Noi del movimento “Sant’Arpino Libera@Democratica”, e chi vi parla in particolare, siamo tra i primi a volere che il clima della campagna elettorale si mantenga su livelli di civiltà e che la polemica, che può e a volte deve essere forte, abbia a riguardare i contenuti e il merito dei problemi del lavoro, dello sviluppo, delle scelte e non riguardare se quel candidato ha le orecchie a sventola o gli occhi strabici. Dobbiamo, pur nella polemica aspra ma civile, avere sempre il rispetto dell’altro, dell’avversario, della dignità della persona umana. Detto ciò, va comunque aggiunto che bisogna anche saper distinguere le responsabilità, non fare di tutta un’erba un solo fascio e distinguere tra chi gratuitamente ed ingiustamente ti offende, come ‘ricattatore-ricattabile”’ dal sen sfuggito, e chi, invece, porta a conoscenza dei cittadini le malefatte degli amministratori, che vengono chiamati in causa solo ed unicamente per le loro responsabilità istituzionali. E mi riferisco a chi evade le tasse comunali e per il ruolo che ricopre non le dovrebbe evadere e dovrebbe costituire un esempio per i cittadini; per chi mente sapendo di mentire in ordine a provvedimenti deliberativi; a chi usa la carica come potere per sé e non servizio agli altri!”.

E ribadendo il concetto che solo dal confronto potrebbe esserci per i cittadini di chiedere delucidazioni e risposte sui temi concreti, Capone ha evidenziato che sarebbe “di certo sarebbe imbarazzante per il Sindaco dovere dare delle risposte a chi gli chiederebbe del suo rinvio a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione, per il mancato pagamento delle tasse, per il Comune sull’orlo della bancarotta e sotto osservazione speciale da parte della Procura Generale della Corte dei Conti della Campania, per le continue visite della Guardia di finanza negli uffici del Comune. Sono tutte questioni che riguardano il ruolo politico-istituzionale del Sindaco e di cui Eugenio Di Santo in tale veste deve rendere conto al Paese e dare delle spiegazioni ai cittadini. Non sono fatti della vita privata del cittadino Eugenio Di Santo, che rispettiamo e di cui non ci interessa e non ci deve interessare nulla”.

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