Santa Maria C. V. - San Tammaro

Cappabianca: “A nome di chi parla Mastroianni?”

 SANTA MARIA CV. Ammetto il mio limite: non sono ancora riuscito a capire a nome di chi parla Salvatore Mastroianni e a quali “referenti politici e istituzionali” si riferisce quando, nelle sue avventate e ripetitive esternazioni, si riempie la bocca di veleni da sputare e di meriti presunti a suo vantaggio.

Sinceramente, lascia esterrefatti questo modo di fare politica: Mastroianni sembrerebbe quasi felice se Santa Maria Capua Vetere perdesse l’assistenza sanitaria per i suoi cittadini, se il tribunale venisse ridimensionato, se la raccolta differenziata andasse a rotoli.

E poiché non credo che Mastroianni sia così irresponsabile da augurarsi il male della città pur di non riconoscere il benché minimo merito ai suoi avversari, devo supporre che si tratti solo delle affermazioni stizzose di un povero diavolo. In un solo passaggio della sua dichiarazione devo dargli ragione: quando afferma che i Comuni non hanno potere in materia di organizzazione della sanità.

Tale potere, infatti, ce l’ha proprio la Regione Campania (che lui stesso annovera tra i suoi “referenti”), quella stessa Regione Campania che è pienamente responsabile del disastro e di scelte scellerate in danno di Santa Maria Capua Vetere.

Cosa abbia fatto Mastroianni per evitare tutto ciò, francamente, non lo capisco. Ma sarei il primo a riconoscergli il merito di aver contribuito a garantire i livelli di assistenza sanitaria minimi ai cittadini sammaritani e dell’ampio bacino di utenza dell’ospedale San Giuseppe e Melorio, così come – ne sono certo – gliene riconoscerebbero il merito i cinque sindaci che, insieme e al di là delle appartenenze politiche, hanno responsabilmente aperto un confronto duro con la direzione generale dell’Asl per tutelare e potenziare il presidio ospedaliero.

Cosa ci sia di sbagliato in un documento di protesta e di circostanziate richieste da parte di cinque primi cittadini, Mastroianni dovrebbe spiegarlo ai sammaritani, ammesso che riesca a capirlo lui stesso. Temo, tuttavia, che gli sforzi dei suoi “referenti” siano orientati in ben altra direzione, come la storia recente di Santa Maria Capua Vetere ci insegna.

Ricordo a me stesso, tanto per citare un caso eclatante, l’impegno profuso dal centrodestra sammaritano per quella voragine disastrosa di via Giovanni Paolo I, tanto caldeggiata dal Pdl sammaritano e capuano. Se questi sono i suoi “referenti”, caro Mastroianni, ne facciamo volentieri a meno.

Raffaele Cappabianca, consigliere comunale

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