Italia

Governo, Renzi frena “Io premier? Improbabile”

 ROMA. Giuliano Amato ed Enrico Letta sono i nomi iniziati a circolare fin da subito come possibili futuri premier.

Nella mattinata di martedì, invece, mentre il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano iniziava le consultazioni al Quirinale per tentare la formazioni di un governo entro la giornata, è spuntato il nome di Matteo Renzi. Una candidatura a cui hanno fatto eco Roberto Speranza e Matteo Ricchetti.

Ma a smentire e lo stesso Renzi che, mentre si reca nel pomeriggio alla direzione del Pd, dichiara ai giornalisti: “È l’ipotesi più sorprendente e meno probabile, non credo sia sul tappeto”.

Intanto, mentre la Lega dice no ad Amato, e Nichi Vendola che dice no “qualsiasi esecutivo abbia un blocco berlusconiano al suo interno”,l’intenzione di Napolitano è di accelerare i tempi, considerando che incontri analoghi si sono già svolti pochi giorni fa e che la linea guida su cui dovrebbe nascere il nuovo esecutivo è quella tracciata dal lavoro dei dieci saggi che hanno stilato un programma di possibili riforme istituzionali e di interventi rapidi sul fronte dell’economia.

Nella mattinata, il primo faccia a faccia con Giorgio Napolitano è stato, come da prassi, con i presidenti di Senato e Camera. Poi sono saliti al Quirinale i rappresentanti delle diverse forze politiche, partendo dai gruppi misti e dalle autonomie, fino al turno di Fratelli d’Italia e Sel.

Nel pomeriggio tocca agli altri partiti. Si parte alle 16, 30 con i capigruppo della Lega al Senato e alla Camera. Sarà poi la volta di Scelta civica, quindi, il Movimento 5 stelle (dopo iniziali dubbi se salire o meno al Colle, i parlamentari grillini hanno infatti deciso a maggioranza per il sì).

Solo verso sera, dalle 18, saranno ricevuti i rappresentanti del Pdle delPd. Quest’ultimo dovrà deciderein direzionechi inviare al confronto con il presidente, essendo l’intera segreteria dimissionaria.

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