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Attentato Palazzo Chigi, Preiti confessa. Alfano: “Voleva suicidarsi”

Luigi PreitiROMA. Ha confessato Luigi Preiti, l’attentatore di Palazzo Chigi: un uomo disperato che ha agito da solo e ha tentato il suicidio.

L’attentatore, secondo quanto si apprende, già prima della separazione dalla moglie, spendeva molti soldi alle slot machines ed al biliardo. E proprio questo sarebbe uno dei motivi che lo hanno allontanato dalla famiglia e che gli hanno fatto perdere il lavoro. Fino aun paiodi anni fa, Preitiabitavanell’Ovadese.Originario di Rosarno, in Calabria,era titolare di un’attività artigianale nel settore edile.E’ tornato a vivere a Rosarno, con i genitori, circa due anni fa.

Ariferirlo è statoil fratello Arcangelo che vive aNovi Ligure. Dopo essersi trasferito in Piemonte negli Anni Novanta, Luigi Preiti si è sposato e la coppia ha avuto un figlio, che ora ha 11 anni. Due anni e mezzo fa Preiti si è separato dalla moglie e ha scelto di tornare a vivere nel paese d’origine. La moglie eil figlio sono rimasti in Piemonte e vivono a Predosa Di fronte all’abitazioneci sono carabinieri e poliziotti. Sotto casa della donna si sono radunati anche gli altri parenti dell’uomo (lo zio, i cognati).

Il questore di Alessandria, Filippo Dispenza, ha avuto un lungo colloquio con l’ex moglie di Luigi Preiti, Ivana, e con il fratello Arcangelo. Il colloquio è servito per chiarire alcuni aspetti della vita privata dell’uomo e, secondo quanto si apprende, Preiti avrebbe accusato alcuni problemi dalla separazione. L’abitazione dell’ ex moglie di Preiti e quella del fratello, Arcangelo, a Novi,sono state perquisite. L’attività, che secondo quanto si apprende è stata eseguita a scopo precauzionale, ha dato esito negativo. Preiti, che non viveva ormai in Piemonte dal 2011, non aveva il porto d’armi né aveva armi registrate a suo nome.

“Sono sconvolta, non riesco ancora a credere che lo abbia fatta”: sono le poche parole dell’ex moglie. Separati da tempo, la donna non ha più avuto contatti con l’ex marito da diversi mesi. L’ultima volta che Luigi Preiti era stato a Predosa e l’aveva incontrata è stato lo scorso anno per la Prima comunione del figlio. “Non so cosa gli sia successo, chiediamo scusa alla cittadinanza e alle famiglie dei carabinieri” dice Arcangelo Priesti. “I miei genitori quando li ho chiamati – aggiunge – non sapevano ancora nulla, sono rimasti sconvolti e non sanno come spiegarsi una cosa del genere”. “Siamo sconvolti tutti quanti non sappiamo perché è successo, si era separato dalla moglie 3 anni fa e lavorava e viveva qui in Piemonte, poi ha perso anche il lavoro e viveva con i miei giù in Calabria – aggiunge – Non so come si sia procurato la pistola”.

“Spero che stia bene – dice ancora il fratello dell’uomo – soprattutto per i miei genitori che sono anche anziani, abbiamo già tanti problemi, ci mancava anche questo. L’ho visto l’ultima volta ad agosto dell’anno scorso, quando sono andato in ferie, non ho notato nulla di strano in lui”.“Non so che cosa gli sia passato per la testa”: lo afferma lo zio di Preiti, Domenico Preiti. L’uomo, ora in pensionee con problemi di deambulazione, faceva il muratore, propria come il nipote, e abita nelle case popolari di fronte all’ex moglie Ivana. È sempre stato un bravo ragazzo – si è limitato ad aggiungere l’anziano zio – non riesco proprio a capire”.

Intanto si cerca di ascoltare anche i genitori dell’omicida, i coniugi Preiti, che si sono barricati in casa. il figlio era arrivato ieri a Roma, in treno, e aveva alloggiato in hotel del centro. L’attentatore era disoccupato e voleva suicidarsi secondo Alfano: “Ho appena riferito in Consiglio dei ministri le informazioni in nostro possesso. Il tragico gesto criminale è stato operato da un disoccupato di 49 anni che ha manifestato subito dopo l’intenzione di volersi suicidare affermando di non averlo potuto fare a causa dell’esaurimento del caricatore”.

La pistola usata, una 7,65, forse è stata acquistata al mercato nero dall’uomo che, incensurato, non ha porto d’armi. La pistola infatti ha la matricola abrasa e il modello di piccolo calibro è quello comunemente usato, data la sua scarsa potenza di fuoco, dai rapinatori e non dai killer. Intanto la cerimonia del giuramento, conclusa con un breve applauso, è stata seguita dal primo Consiglio dei ministro del nuovo governo di larghe intese, dedicata agli eventi della mattina.

Nella sparatoria, nonha destato sospetto essendo vestito in giacca e cravatta, quando ha cominciato ad aprire il fuoco sulla piazza. E’ accusato di tentato omicidio, porto e detenzione di armi, l’uomo che ha sparato poco fa davanti a palazzo Chigi ferendo due carabinieri. Il pubblico ministero di Roma Antonella Nespola ha già chiesto al gip la convalida del fermo. L’uomo, che quando è stata fermato ha detto alle forze dell’odrine “Perchènon mi sparate”,sarà interrogato tra domani e dopodomani. Nel frattempo sono stati disposti accertamenti per definire il profilo dell’attentatore e non e’ escluso che possa essere decisa anche una perizia medico legale per valutare le sue condizioni di salute.

Attentatore palazzo Chigi“Sparava come se fossero birilli”, racconta un testimone oculare. Il primo carabiniere è stato colpito a distanza ravvicinata alla gola. Poi l’attentatore ha continuato a sparare contro gli altri militari ferendone almeno altri due. A quel punto “gli altri carabinieri si sono buttati tutti a terra, mentre altri ancora lo hanno inseguito saltandogli addosso fermandolo e disarmandolo. All’inizio non ci siamo resi conto di niente, pensavamo fossero petardi”. Nella zona sono arrivate diverse ambulanze per soccorrere feriti e altre persone che si sono sentite male e sono state portate nell’androne di Palazzo Chigi.

C’è anche una donna, in stato interessante,tra le persone ferite davanti alla sparatoria a Palazzo Chigi. La passanteè stata ferita di striscio da un proiettile, non sarebbe in pericolo di vita edè stata soccorsa dal 118 e trasportata in ospedale.

Secondo notizie di agenzia è scattato un allarme anche in piazza del Quirinale che in questo momento verrebbe evacuata. “Massima allerta” sul piazzale antistante la sede del Presidente della Repubblica, dove le forze dell’ordine hanno iniziato a far defluire la folla dopo la sparatoria avvenuta in piazza Colonna. La misura, secondo uno degli agenti in forza davanti al Quirinale, sarebbe dovuta alla possibilità che ci sia in circolazione un uomo armato.Intanto all’interno del palazzo dell’esecutivo, il premier, Enrico Letta, ha prestato giuramento al Quirinale, Angelino Alfano, vice premier e ministro dell’Interno. Dopo di lui hanno cominciato a giurare i ministri senza portafoglio e infine quelli con portafoglio.

Dopo la cerimonia al Quirinale, conclusi i convenevoli e la foto di rito, il ministro Dario Franceschini ha informato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, della sparatoria davanti Palazzo Chigi. Il capo dello Stato ha reagito quasi con un balzo all’indietro per lo stupore. Il Salone delle Feste del Colle si è rapidamente svuotato.Il neo ministro dell’Interno, Angelino Alfano, è stato informato della sparatoria davanti a Palazzo Chigi mentre era nel Salone delle Feste al Quirinale per la cerimonia del giuramento del nuovo governo. Alfano, seduto in prima fila, era sorridente quando è stato avvicinato da un funzionario del Colle che, evidentemente, lo ha informato del gravissimo fatto accaduto dinanzi alla sede del governo.

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