Caserta

Reggia, Caputo: “Chiudiamola fino a quando non avremo persone competenti”

 CASERTA. “Se non si è capaci di gestire un bene come la Reggia di Caserta chiudiamola, almeno eviteremo nuovi scempi su uno dei monumenti più importanti al mondo”.

E’ quanto sostiene Nicola Caputo, Consigliere regionale del Pd e Presidente della Commissione speciale Trasparenza. “Ancora una vota la stampa nazionale si occupa della Reggia di Caserta per denunciarne il degrado. Le foto shock dei ragazzini che fanno il bagno nelle fontane vanvitelliane e le auto, entrate non si sa come, che indisturbate circolano tra i viali, sono un pugno allo stomaco”.

“Inoltre apprendiamo di furti reiterati e di principi di incendi che non si riescono più a controllare in quanto, come riportano gli organi di stampa di questi giorni, a detta del responsabile della sicurezza, non ci sarebbero più fondi, da qualche anno a questa parte, per riparare o sostituire le apparecchiature quali antifurti, telecamere etc”.

“In altre parole non appaiono esserci le condizioni minime per assicurare il corretto funzionamento degli impianti di sicurezza, sorveglianza e antincendio. Dopo il furto rocambolesco che potrebbe risalire addirittura al 2009, delle parti in rame dal sistema antifulmine, ora il palazzo è sguarnito da qualunque difesa e la scarica di un fulmine potrebbe arrecare danni gravissimi”.

“Tutto questo significa che il bene è esposto a pericoli enormi e crea un quadro allarmante sugli scenari futuri; lo stato accertato in questi giorni della Reggia esige “indignazione”: la comunità tutta dovrebbe ribellarsi e chiedere a gran voce ai responsabili misure drastiche e immediate”. “Si registra l’ennesima sconfitta della gestione regionale e nazionale: come è possibile dover ancora assistere a esternazioni di impotenza da parte di chi è stato designato a indirizzare e migliorare la fruibilità e la conservazione di tali beni?”.

“Come è possibile che monumenti come la Reggia di Caserta o il Real Sito di Carditello, che in qualunque altro luogo del mondo potrebbero rappresentare il volano dell’economia di tutto il territorio, siano abbandonati a se stessi e deturpati sotto gli occhi di tutti?”. “C’è bisogno di investimenti, risorse e consapevolezza culturale e non si può certo andare avanti con piccoli interventi tampone, non risolutivi, oltretutto autorizzando le spese in maniera disordinata, ricorrendo alla discutibile pratica della ‘somma urgenza’”.

“Da più parti si sente solo il coro di lamentele di esiguità dei fondi disponibili: a mio avviso – prosegue Caputo – la soluzione andrebbe trovata in una razionale programmazione degli interventi senza arrivare a dover prendere atto dell’irreparabile all’ultimo minuto e usare l’urgenza come criterio di gestione e di spesa”.

“Se non c’è la capacità e la volontà di tutelarli si prendano provvedimenti radicali come chiudere la Reggia di Caserta, sbarrarne porte e finestre etentare così di salvarla sottraendola almeno alla vandalizzazione. In questo momento tenerla aperta forse rappresenta un rischio per la stessa struttura e per i fruitori”.

“Nel mio ruolo di consigliere regionale e presidente della Commissione Trasparenza – annuncia Caputo – intendo avviare tutte le iniziative opportune per comprendere come si sia potuti arrivare ad una situazione del genere e quali iniziative la Regione e il Ministero intendono mettere in atto per tutelare la Reggia di Caserta”.

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