Campania

Emanuele, l’ultimo lungo abbraccio della madre

Emanuele Di CaterinoCASERTA. Si stende sul feretro bianco e avvolge in un lunghissimo abbraccio, l’ultimo, il suo giovane figlio, strappato alla vita da una coltellata al cuore.

L’immagine di Amalia Iorio è il simbolo della tragedia che negli ultimi giorni ha sconvolto l’agro aversano: quella di Emanuele Di Caterino, il 15enne ucciso ad Aversa durante una rissa. “State attenti, mi raccomando”, aveva detto la donna durante la fiaccolata silenziosa che aveva attraversato le strade di San Cipriano e Casapesenna. Un appello ai giovani affinché non rischino lo stesso destino di Emanuele, “che si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato”.

Intanto, sul fronte delle indagini, non ci saranno filmati di telecamere a documentare la dinamica della rissa. In quel posto di via Bernini, ad Aversa, non vi sono telecamere di videosorveglianza, ad eccezione di quelle dell’ufficio postale che, però, sono rivolte verso l’ingresso. Qualche telecamera, invece, potrebbe esserci nelle vicinanze, ma sembra che non potranno essere troppo di aiuto agli investigatori che, pertanto, devono puntare su indagini tradizionali, a partire dall’escussione dei testimoni.

I funerali di Emanuele, l’abbraccio della madre

I funerali di Emanuele -1-

I funerali di Emanuele -2-

La fiaccolata tra Casapesenna e San Cipriano

La fiaccolata ad Aversa

15enne ucciso durante rissa -1-

15enne ucciso durante rissa -2-

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