Aversa

Tribunale, l’allarme dell’avvocato Palmiero

 AVERSA. “Uffici Giudiziari di Aversa: il buio oltre la siepe”. Ad affermarlo l’avvocato Carlo Maria Palmiero, aversano, componente della segreteria nazionale dell’Oua (l’Organismo Unitario dell’Avvocatura) che lancia l’ennesimo grido di allarme nel tentativo di evitare la paralisi della giustizia nell’Agro Aversano.

“Il 30 aprile – ha dichiarato il professionista normanno – scade il termine per i Comuni (anche consorziati) per dare la propria disponibilità a farsi carico dei costi per gli Uffici del Giudice di Pace ed evitarne l’accorpamento.Ad oggi non risulta ancora presentata la domanda sia per quanto Aversa che per Trentola Ducenta, per cui il destino di questi uffici, quelli più vicini al cittadino”. Insomma, a pochissimi giorni dalla scadenza sia il Comune di Aversa che quello di Trentola Ducenta hanno ufficialmente avanzato richiesta al Ministero della Giustizia per farsi carico, anche associandosi con altre amministrazioni dell’Agro Aversano, dei costi di gestione degli uffici dei giudici di pace.

Sia dal sindaco di Aversa Giuseppe Sagliocco che dal suo collega trentolese Michele Griffo giunge l’assicurazione che entro la scadenza prevista la relativa dichiarazione di disponibilità sarà presentata. Ma, mentre per Trentola Ducenta non sembrerebbero esserci problemi strutturali, essendo gli uffici ospitati nella vecchia sede della Pretura, per Aversa gli uffici di piazza Plebiscito sono da tempo considerati insufficienti, tanto che c’erano già state nel passato proteste di tutti gli addetti ai lavori.

Di fronte all’attuale sede c’è il complesso ex conventuale di San Domenico, in fase di ristrutturazione (i lavori sono fermi perché sarebbero terminati i finanziamenti), che era destinato proprio ad ospitare una sorta di cittadella giudiziaria, prima che la nuova geografia degli uffici riformasse il tutto. Nel caso di Aversa, oltre al giudice di pace, è stata cancellata anche la sezione distaccata del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha visto i suoi 19 comuni associati al costituendo tribunale di Napoli Nord, per il quale, ad oggi, non si conosce nemmeno la sede, nonostante dal prossimo mese di ottobre dovrebbe essere in funzione.

Il presidente del Tribunale sammaritano ha pubblicamente evidenziato che, dal 13 settembre 2013, le questioni della sezione distaccata di Aversa del Tribunale (i cui locali, comunque dovranno essere rilasciati perché privati e assolutamente inidonei ad ospitare uffici giudiziari con il carico di procedimenti attuale), non saranno più di propria competenza. Nessuna notizia si ha sui luoghi e sui tempi di costituzione del Tribunale di Napoli Nord, che dovrà accorpare Aversa e tutti i comuni del circondario oltre alle ex sezioni distaccate del tribunale di Napoli di Marano, Afragola, Casoria e così via, raggiungendo un bacino di utenza di un milione e centomila abitanti.

“Oggi – dichiara ancora Palmiero – non si sa dinanzi a chi citare in giudizio le controparti per le udienze autunnali. Di quest’ultimo aspetto gli Organi istituzionali locali dell’Avvocatura preferiscono non parlare perché tanto, a loro dire, proprio per questo, si eviterà la costituzione di Napoli Nord e lo scorporo da Santa Maria Capua Vetere”.

Aversa, soprattutto grazie all’ex sottosegretario alla giustizia, il pidiellino Pasquale Giuliano, in questa impasse, si sta muovendo per cercare di portare la sede dell’istituendo tribunale di Napoli Nord in città, considerato che, ad oggi, una sede non è stata individuata nemmeno a livello legislativo. In città c’è una immensa struttura, il castello Aragonese, che ospita la scuola sottufficiali di polizia penitenziaria, già di proprietà del ministero e pronta ad ospitare i nuovi uffici giudiziari.

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