Aversa

Discarica Cappuccini, Pizzi sollecita la Commissione Ambiente

 AVERSA. Tanta eternit, sinonimo del mortale amianto, tanti rifiuti di ogni altro tipo. Via Cappuccini e strade agricole limitrofe, unico polmone verde della città normanna che costituisce una soluzione di continuità tra le abitazioni di Aversa e quelle di Giugliano, …

… zona destinata a parco urbano, trasformata in una discarica a cielo aperto, nonostante una parziale bonifica dei mesi scorsi, nonostante la vicinanza di case. “Non posso che esprimere tutto il mio dissenso – ha dichiarato un preoccupato Massimo Pizzi, assessore all’ambiente, che ieri mattina si è recato personalmente sul luogo – per una situazione davvero raccapricciante. L’amianto polverizzato presente in zona è davvero tanto. Ho informato il sindaco Sagliocco e la polizia municipale di questo sito altamente inquinato sia dalla presenza di detriti che di amianto polverizzato”.

L’esponente dell’amministrazione di centro destra aversana è andato anche oltre, invitando il presidente della Commissione consiliare Ambiente, il pidiellino Mario Tozzi “a convocare una seduta urgente per approfondire l’argomento perché penso sia necessario avviare un progressivo percorso che nel più breve tempo possibile ci porti a individuare le azioni più utili dal punto di vista della prevenzione e dell’informazione diretta ai cittadini, con l’obiettivo di bonificare dall’amianto il nostro territorio oltre che una serie di azioni finalizzate a creare la giusta sensibilizzazione sui gravi e irreversibili danni che l’amianto provoca”.

“La percentuale dei casi di mesoteliomi rilevati nel nostro territorio ed in Regione Campania – continua Pizzi – sono chiari. Tali dati, sono indicativi della portata del fenomeno e della diffusione ubiquitaria dell’amianto e ci spronano a far presto. Anche la mappa dei casi in Campania indica quali territori sono più colpiti. La bonifica ha costi ancora poco accessibili ma un’amministrazione attenta ha il dovere di aiutare ed incentivare lo smaltimento dello stesso. Il primo passo potrebbe essere quello di un contributo simbolico a chi smaltisce, magari identificabile anche nel non versamento dei diritti di segreteria per la pratica edilizia occorrente, oggi complessivamente di circa 300 euro”.

Da parte sua il presidente della commissione ambiente e neo capogruppo consiliare Pdl, Tozzi, ha assicurato che “in settimana sarà convocata la commissione per discutere di una situazione che, seppure allarmante, deve essere affrontata con criterio per evitare che decisioni frettolose possano arrecare danni ancora maggiori. Quello dell’abbandono di rifiuti di ogni tipo praticamente ovunque sul territorio dell’agro aversano è un fenomeno diffuso e difficile da combattere, nonostante siano in atto una serie di iniziative nel tentativo di porre un freno, non ultima quella del coordinamento intercomunale dei diversi corpi di polizia municipale”.

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