Trentola Ducenta

Griffo respinge accuse di morosita’ e critica la Tares

Michele GriffoTRENTOLA DUCENTA. Il sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo, sicuramente interpretando il pensiero dei sindaci dei comuni della provincia di Caserta, rigetta con forza e determinazione l’accusa di morosità nei confronti della Gisec, …

… spiega dettagliatamente i motivi che hanno portato allo stallo ed alla mancanza di fondi per la società di gestione del ciclo dei rifiuti in Campania, individuando anche i responsabili di tale situazione, e chiede il rinvio dell’applicazione della nuova tassa al prossimo anno, per l’impossibilità da parte dei cittadini di sostenere il pagamento di altre tasse ed imposte.

“Fino ad oggi – spiega Griffo – i comuni, per coprire i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, hanno emesso i ruoli applicando le tariffe stabilite dalla Provincia di Caserta e, attraverso i propri esattori, hanno trasferito direttamente all’Ente provinciale le somme iscritte a ruolo. Il comune di Trentola Ducenta, quindi, attraverso il proprio esattore, ha trasferito alla Provincia di Caserta, con regolarità e correttezza, oltre un milione di euro per gli anni 2010 e 2011, mentre per il 2012, poiché la prima rata del ruolo è stata messa in riscossione nel mese di dicembre 2012, sono stati versati 95.000 euro, in attesa del pagamento delle successive rate. Allo stesso modo hanno fatto anche gli altri comuni della provincia di Caserta, che ora si trovano nella stessa situazione”.

“La realtà – continua Griffo – è che Monti, prima di andare via, ci ha lasciato l’ultimo regalo con la Tares, una tassa che sostituisce la Tarsu con la differenza che contiene l’obbligo di aumentare la tariffa almeno dello 0,30% a carico dei cittadini per coprire un ulteriore taglio dei trasferimenti statali a favore dei Comuni, che per Trentola Ducenta si traduce in un mancato introito di oltre 200.000 euro. In più Monti, per non avere ricadute negative in termini di consensi durante le appena concluse elezioni politiche, con la legge istitutiva della Tares, ha stabilito che i ruoli relativi a questa nuova imposta fossero emessi soltanto nel mese di luglio 2013. Ciò, di fatto, ha comportato l’impossibilità di emettere i ruoli e, quindi, determinato l’attuale situazione di crisi del sistema e di mancanza di fondi per le casse comunali non solo per la Gisec ma anche per il relativo servizio e per le spese legate al conferimento dell’umido. In tal modo si è aggravato lo stato già disastrato delle casse dei comuni, si è colpito ancora le famiglie, già in crisi, si sono sottratte ulteriori risorse ai comuni e si è finito con l’esporre i Sindaci a critiche e lamentele, essendo gli stessi il parafulmine di ogni protesta e recriminazione. In definitiva, i sindaci oltre a doversi sorbire le inevitabili lamentele dovute agli aumenti delle tariffe, vedranno sottrarsi altre risorse dalla novità introdotta. Infatti, è statisticamente provato che i ruoli sono regolarmente pagati da una percentuale d’utenza che si attesta al 70%, pertanto almeno il 30% dei trasferimenti statali, non più erogati ma da coprire con l’aumento della tassa sui rifiuti, andrà perso. In più, per ridurre definitivamente sul lastrico i comuni, il nuovo sistema introdotto da Monti, costringe i comuni ad anticipazioni dei costi del servizio che attualmente sono non solo insostenibili ma anche improponibili”.

“Sull’argomento – incalza Griffo – va inoltre registrata una responsabilità della classe politica, dell’Anci e della Regione Campania che hanno tralasciato un argomento che, invece, necessitava di un’approfondita analisi e discussione. Per questo abbiamo dato mandato al Sindaco di Aversa di aprire un tavolo di discussione con la Regione Campania, l’Anci e la Provincia di Caserta onde trovare i necessari correttivi e le indifferibili soluzioni ad un sistema dal quale i comuni ricevono solo danni”.

“Ritengo – conclude – che l’introduzione della Tares vada rinviata al prossimo anno anche perché, come già detto, i cittadini non possono subire e non sono in grado di sopportare ulteriori esborsi, dopo che sono stati tartassati con l’Imu. Comunque, non vogliamo assolutamente esimerci dai nostri doveri ma neanche essere i terminali della protesta e del malcontento dei cittadini. I sindaci e le Amministrazioni comunali sono le vittime incolpevoli di un sistema che li costringe ad aumentare la tassa a carico dei cittadini ed, al contempo, a ritrovarsi con sostanziose riduzioni dei trasferimenti statali nelle casse comunali”.

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