Succivo

“Terra dei Fuochi”, incontro all’Auditorium

 SUCCIVO. Un filmato girato dai vari comitati per documentare i veleni presenti sul territorio e il minuto di silenzio per l’ultima morte per leucemia nell’agro atellano: Mesya, 4 anni.

E’ iniziato così, alla presenza di una massiccia presenza di cittadini che hanno riempito l’Auditorium, il convegno a Succivo “Da Terra felix a Terra dei fuochi”, promosso dal comitato “DifendAtella”. Una partecipazione dei cittadini, simbolo di un risveglio delle coscienze, sottolineata anche dal Vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, e da padre Maurizio Patriciello, divenuto ormai il “paladino” della lotta ai roghi e agli eco criminali.

“Numerose persone – ha detto Alfonso Tinto, coordinatore del comitato – hanno deciso di scendere in campo per sensibilizzare la popolazione, le scuole, protestare e denunciare l’inerzia delle istituzioni”. E lancia un appello: “Le conseguenze sulla salute dovute ai roghi tossici e allo smaltimento illegale sono disastrose. Bisogna bonificare e partire con progetti di valorizzazione del territorio”.

Procedere con la rimozione, sì, ma anche creare un “nuovo modo di pensare” e “consapevolezza civile” sono i concetti espressi dal vescovo Spinillo durante il suo intervento. In che modo? “Imparando ad amare la nostra terra, avvelenarla è andare contro la vita stessa”, dice il vescovo che sottolinea quanto, nel corso degli anni, queste semplici regole siano venute meno perché “ci siamo affidati ai meccanismi del consumismo che si faceva credere onnipotenti e poi ne siamo rimasti sommersi”.

Meccanismi, legati al malaffare e alla malavita, ripresi anche da don Maurizio. “Pochi giorni fa – dice il parroco di Caivano – abbiamo avuto i risultati delle analisi fatte sui ‘famosi’ cavolfiori di colore giallo cresciuti nelle campagne di Acerra. Sono risultati allarmanti: qui si muore più che altrove. Se ci mettiamo tutti insieme, cittadini, Chiesa, istituzioni, credo che qualcosa si può ottenere”.

Presente anche la giornalista e neo eletta al Senato del Pd, Rosaria Capacchione, che ha incentrato l’intera sua campagna elettorale proprio su queste tematiche, impegnandosi a portarle all’attenzione del Parlamento.

Della correlazione tra lo sversamento di rifiuti tossici e l’incidenza dei tumori, ha parlato l’oncologo del Pascale, Antonio Marfella. “Sostanze perturbanti endocrine – spiega – intercedono sui meccanismi biologici naturali. Ricoveriamo pazienti dai 38 anni in giù, è arrivato il momento di mettere in ordine una società in preda ad un pericolosissimo binomio: ignoranza e avidità criminale”.

Terra dei Fuochi, incontro a Succivo- VIDEO

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