Sant’Arpino

Plazza a Capone: “Non volevo offendere nessuno”

Alberto PlazzaSANT’ARPINO. Come un titolo può essere scritto, letto ed interpretato in un modo totalmente diverso da quello che è il messaggio che si è voluto dare! Il titolo apparso, a seguito di una intervista rilasciata da me ad una web tv locale, …

…letto così come è, di fatto si presta a molteplici interpretazioni, ed in particolare, da chi vuole strumentalizzarlo, ad una interpretazione del tutto inesatta da quella che l’intervistato voleva dare. Inizio, quindi, con lo scusarmi con Francesco Capone se anche egli si è lasciato condizionare esclusivamente dal titolo riportato.

Ma, il senso della mia intervista era tutt’altro che quello di offendere e calunniare. Facevo solo presente che, chi si appresta a partecipare ad una campagna elettorale per la prima volta e presentandosi come il moralizzatore per una nuova stagione politica, a mio modo di vedere era partito con il piede sbagliato dando un messaggio, che male si può interpretare, sulle sue prime mosse da politico. Nella mia intervista facevo anche presente che se, davvero, Francesco Capone si presentava agli occhi dei santarpinesi come quello che, in virtù della sua possibilità imprenditoriale, poteva dare dei posti di lavoro ai suoi concittadini, sarei stato il primo a votarlo.

Criticavo il metodo e non la persona, dandogli atto di un perbenismo che ho avuto modo, di persona, di potere constatare. Questo è quanto detto ed è anche quello che molti nostri concittadini si chiedono e ci domandano su chi sia e quali siano i comportamenti di questo signore, al momento conosciuto da pochi, che fa l’imprenditore e che ha deciso di dare, a suo dire, un volto nuovo alla politica del territorio. E siccome stimo l’uomo e l’imprenditore, il mio intervento era, semplicemente, quello di mandare un messaggio al giovane e neofita politico, che probabilmente aveva iniziato, il suo affacciarsi sulla scena politica, in modo a mio parere del tutto errato.

Quanto poi alla strumentalizzazione che se ne è fatta, questa lascia il tempo che trova. L’interpretazione malevola dell’intervista ha probabilmente toccato i nervi scoperti di qualcuno che si è sentito chiamato in causa parlando di un mio killer aggio mediatico, ben sapendo di fatto da che parte viene il killeraggio. Sindaco muto, sindaco Disastro, scolaretto eccetera sono solo offese ad personam che lasciano il tempo che trovano. Da parte mia, avendo da sempre un cervello pensante, mai e poi mai ho preso lezioni ed ordini da qualcuno.

Ciò mi ricorda (Pupia del 3/05/2010 ) quanto scritto da un vostro attuale sodale “evidentemente devo dare credito a quanto si dice in giro (Fioratti docet) che il sindaco ha un documento in cassaforte che è pronto a tirare fuori contro il dottor Plazza se non fa come gli dice di fare. “Parole farneticanti di un personaggio abituato a buttare il sasso nello stagno e che allora, per mia signorilità e forse ingenuità non ho provveduto a querelare ma che invece a sua volta ha querelato solo me per un manifesto, di sola ironia, a firma mia e di altri due rappresentanti di questa amministrazione.

Ci sarebbe solo da ridere. In quanto poi al virgolettato del volantino, vorrei solo fare presente che in tutte le famiglie ed a maggior ragione in tutti i contesti, ci si confronta e si portano le proprie considerazioni/obiezioni. Fa parte della vita e nello specifico della sana dialettica politica. Questo non vuole affatto dire di essere contrari ma, attraverso il dialogo, a volte acceso, si cerca di migliorare quanto di sbagliato, eventualmente, si sta praticando.

Ringrazio, a questo punto, chi ben conosciuto da me, fa uscire fuori conversazioni e comunicati del tutto personali che al momento opportuno utilizza per il suo specifico interesse. Quanto poi alla frase “la giunta Di Santo ha operato bene” dico solo che se molti di voi non fossero accecati da odio profondo verso le persone, in particolare il Sindaco, mettendovi dei buoni occhiali potreste vedere che in 5 anni di cose se ne sono fatte. La prima, giusto per non tediare chi ci legge, fu l’abolizione dei telefonini e delle auto di rappresentanza e segretari. (Lascio ai lettori le considerazioni in merito)

Aquesto sono seguite tante altre cose che il popolo ha sotto gli occhi e che saranno oggetto della prossima campagna elettorale. Colgo l’occasione di rappresentare qui la profonda solidarietà del vicesindaco Fioratti che, a nome suo e di “Sant’Arpino Oltre” mi manifesta la sua totale solidarietà ed il rammarico per degli attacchi strumentali e faziosi che con il vostro ultimo volantino, avete espresso verso di me. Grazie per l’ospitalità.

Alberto Plazza

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