Santa Maria C. V. - San Tammaro

Emergenza Legalità, Di Muro chiama a raccolta istituzioni e associazioni

 SANTA MARIA CV. Legalità, sicurezza e ordine pubblico: parole così cariche di significato, mai come stamane, hanno assunto un valore concreto assumendo la forma di istanze reali, preoccupazioni palesi, richieste precise.

Il consesso civico che si tenuto nella mattinata al teatro Garibaldi, in collaborazionecon l’Unicef, è stato il primo passo verso la realizzazione di un programma organico per fronteggiare le problematiche di ordine pubblico emerse a seguito dei gravi episodi criminali degli ultimi mesi.

L’ultimo, la deflagrazione in via Carlo Gallozzi del 7 marzo, avvenuto in concomitanza con il blitz dei carabinieri contro un gruppo di camorristi che avevano architettato un attentato esplosivo ai danni del Consiglio comunale sammaritano, ha intaccato la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Il sindaco Di Muro, dopo aver espresso la solidarietà dell’ amministrazione nei confronti dei residenti della zona, ha varato la delibera di approvazione dell’ordine del giorno da considerarsi propedeutica ad un successivo consesso sul tema.

Questo Consiglio aperto, da convocarsi entro 20 giorni, chiamerà a raccolta le associazioni di categoria e le Istituzioni di pubblica sicurezza locale. L’invito alla partecipazione, inoltre, è stato esteso al Prefetto di Caserta.

Il progressivo incremento di episodi delinquenziali, che non possono essere ricondotti esclusivamente alla micro criminalità, ha determinato la necessità di una risposta immediata e concreta da parte delle forze governative locali.Le associazioni di categoria dei commercianti, ad esempio, hanno chiesto con decisione l’intensificazione del sistema di controllo e sorveglianza presenti sul territorio per la salvaguardia di un’attività storicamente propulsiva per la città, ma già fortemente frustrata dall’attuale crisi economica.

Nella delibera la giunta locale siè impegnata a ricercare“risorse aggiuntive” per la sorveglianza satellitare e a promuovere la collaborazione con la Polizia Municipale per “una rimodulazione del servizio di controllo”.Viene, inoltre, richiesta al Prefetto di Caserta, Carmela Pagano, la convocazione urgente del Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza per affrontare le problematiche sammaritane, oltre ad un “adeguamento delle forze dell’ordine in servizio”.

L’indiscutibile impegno profuso da parte delle forze dell’ordine stanziate sul territorio non sembra sufficiente a respingere l’ondata malavitosa attenta, oltretutto, al valore simbolico di uno dei presidi giudiziari più rappresentativi nella lotta alle mafie. A Santa Maria vengono celebrati processi, da “Pascalone ‘e Nola” fino agli “Spartacus” contro il clan dei “Casalesi”, che rappresentano un segno indelebile dell’intervento dello Stato a garanzia dell’ordine pubblico e della legalità.

A tal proposito, l’amministrazione locale ha richiesto al Ministero della Giustizia il rafforzamento dell’organico della magistratura e del personale di servizio del Tribunale, nonché la revisione della precedente decisione di accorpamento e trasferimento degli uffici giudiziari.

In attesa del prossimo consesso comunale, è risultata pacifica la richiesta dei sammaritani ai loro rappresentanti di adottare condotta comune, al di là delle divisioni politiche, per poter far fronte all’attuale bisogno primario: la sicurezza.

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