Orta di Atella

Rainone: “Essere cittadini oggi, riscoprire i diritti e doveri”

 ORTA DI ATELLA. Non necessariamente esprimere opinioni e sostenerle con forza significa essere di una parte, di un partito ma, più semplicemente, è voler credere che la società sia un contesto molto più ampio dove, negli ultimi tempi è difficile veder procedere insieme le due parole: diritti e doveri.

Nella realtà pubblica delle nostre terre è predominante la latitanza di chi sarebbe chiamato a tutelare e farli rispettare, i diritti. Eppure, nella nostra società complessa e dinamica ai fondamentali diritti (alla salute, al lavoro) se ne sono aggiunti quelli della salvaguardia dell’ambiente, e quelli di “quarta generazione” collegati alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Oggi, nella società complessa, nulla che riguarda il singolo o il collettivo avviene per caso ma avviene a motivo dell’abbandono della tensione diritto-dovere e prevalenza della rassegnazione con abbandono della speranza. Eppure la speranza è la luce del diritto. Diritto di vivere la nostra vita!

Nella storia della cultura mediterranea, della “Magna Grecia” la speranza ha significato il superamento della povertà, dell’ingiustizia, della amoralità. Essa, in qualsiasi “credo” la si coniughi, è il credere che chi segue le virtù (oggi diciamo valori) vince i nemici, vince l’illegalità. Per dirla con il cristianesimo, speranza per San Paolo è “l’ancora nel tormentoso vivere perché ci sia il progressivo avanzare dell’amore tra gli uomini, ci sia fratellanza”. Comunque lo si affermi , è l’uomo, fotocopia del divino, ad essere al centro della realtà, non il caso.

L’uomo che è “diritto e forza che chiede diritti”dal Novecento in poi è stato emarginato nella sua fruizione naturale ed il potere, di volta in volta organizzato in Stati in lobby, ha impedito la forza di esprimersi in ognuno. Tale forza di esprimersi va tutelata perché non muoia ma in questa forza di ognuno c’è implicito il dovere. Questo è l’anello mancante di ogni ribellione quando non si concretizzi in attuazione di diritti. Esempi storici e moderni: M5S e Masaniello a Napoli.

Si ricorda un recente intervento dell’emerito professor Aldo Masullo (a proposito di ‘a cosa servono i filosofi?’) in un “colloquium” interdisciplinare universitario in cui lucidamente affermava: “Se, infatti, tutto è liquido e noi tutti siamo in questo scorrere, è evidente che si abbia l’impressione che nulla sia più certo e stabile, che tutto vada alla rovina e che ,dunque, non si possa più comunicare ai giovani del Mezzogiorno il senso del dovere. Eppure, la scommessa è educare al fatto che il mondo ha sempre la forma che riusciamo a dare ad esso insieme agli altri, con la nostra volontà e il nostro coraggio. La speranza deve accompagnarci per tutta la vita mentre siamo impegnati a ‘fare il mondo’, convertendosi all’amore, al servizio per gli altri”.

Salvatore Rainone

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