Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Tarsu, Psi: “Esposto alla Corte dei Conti”

 MONDRAGONE. I Socialisti e il movimento di opinione “Mondragone Città Possibile”, promuovono la predisposizione di un esposto alla Corte dei Conti, auspicando la sottoscrizione dei cittadini, dei movimenti politici e delle forze consiliari, …

… rispetto a quanto l’amministrazione Comunale continua a predisporre, a danno di un risanamento effettivo delle già precarie casse comunali.

In una nota, il segretario dei socialisti Antonio Taglialatela spiega: “Finalmente l’Amministrazione Schiappa e il centrodestra svelano il proprio volto. È ora che la Corte dei Conti intervenga sulle subdole manovre contabili portate avanti dal governo di centrodestra, all’indomani dello scadere degli ultimi avvisi di accertamento. Consideriamo fuori tempo utile questi dibattimenti, la città muore, i cittadini sono sempre più stretti nelle morse di una povertà economica, prima che culturale e sociale: è l’ora delle azioni e delle responsabilità nei confronti delle nostre povere istituzioni.

Dopo soli nove mesi il giocattolo si è rotto, come già ampiamente si immaginava, e dell’Amministrazione abbiamo solo iniziative di patrocinio e di contributi economici elargiti ai soliti amici elettori candidati e, dall’altra, provvedimenti illegittimi.

Sugli Avvisi di accertamento Tarsu, dopo le nostre continue denunce e quelle portate avanti spontaneamente da numerosi cittadini e poi finalmente anche da eterogenee forze consiliari, oltre ad avere l’effetto di produrre, nell’immediato, un danno economico ai concittadini vessati da un provvedimento iniquo, subito dopo arriverà la conseguente beffa di un bilancio di previsione viziato, per l’ennesima volta, da meri artifici contabili creativi: puerili giochetti finanziari che servono al Comune per garantire quei fondi necessari per poter far fronte, successivamente, alla copertura di altre spese, destinate all’amico o parente di turno.

Nello specifico, per quanto riguarda la spesa ‘Rifiuti’ che annualmente costa alla città circa 4.500.000 di euro, l’Ente recupera entrate circa del 60% o poco più, creando l’ennesima passività dove questi residui passivi diventano crediti virtuali su somme che non riusciranno mai ad entrare in maniera certa.

Non dimentichiamo il riesame che abbiamo promosso e i numerosi ricorsi presentati dai tanti cittadini dinanzi alla competente Commissione Tributaria. Solito giochetto che evidenzia un chiara situazione di dissesto finanziario che copre tutte le falle di una situazione economica incandescente.

I cittadini continuano a pagare omissioni e incapacità di programmazione economica e finanziaria, senza ricevere alcun servizio di qualità. Non ci interessano le sorti politiche di Schiappa e la sua amministrazione, stiamo consegnando una città al perenne fallimento dove chiunque vorrà amministrare per il bene comune troverà sempre sulla propria strada insormontabili difficoltà”.

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