Italia

Marchionne: “Se Italia esce dall’euro bloccheremo gli investimenti”

MarchionneROMA. Ignorare voglia di cambiamento porta all’instabilità. E’ il pensiero dell’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, che ha affrontato la questione dell’ingovernabilità del Paese dopo le elezioni.

“L’incertezza politica – ha detto – crea incertezza nei mercati e questo non aiuta chi come noi deve vendere auto. La certezza di governabilità dell’Italia è necessaria e ora non l’abbiamo”.

E lancia l’allarme su una eventuale uscita dall’euro: “L’ingovernabilità non porterà al rinvio degli investimenti, a meno che non ci sia una decisione drastica come l’uscita dall’euro”, sottolinea l’ad del Lingotto, che non si sbilancia su quale possa essere la soluzione migliore per il governo del Paese, affermando semplicemente: “La macchina deve ripartire. Un numero davvero grande di italiani ha chiesto con il voto un cambiamento. Se vogliamo ignorarlo la conseguenza sarà l’instabilità”.

Marchionne, tuttavia, nutre “una grandissima fiducia nel presidente Napolitanoche è riuscito a gestire nel 2011 una situazione estremamente difficile”. “Avremo bisogno di lui – continua Marchionne riferendosi al capo dello Stato – per gestire la prossima fase. La sua presenza è essenziale, è una persona eccezionale. Lasciamo tutto in mano a lui, ho fiducia. Gli voglio anche bene. Ha una capacità eccezionale di gestire momenti molto complessi. Ha difeso l’Italia con la schiena diritta anche di recente quando il Paese è stato attaccato all’estero”.

Per l’ad di Fiat “abbiamo una grandissima opportunità, quella di trovare una soluzione che permetta al Paese di andare avanti. Non sono scelte facili, le posizioni di partiti e movimenti devono essere riconciliate in un obiettivo molto chiaro, gestire il Paese. Da italiano m’interessa che il Paese venga gestito, mi preoccupo della sua credibilità a livello internazionale”.

Sulla vertenza riguardante il rinnovo del contratto del gruppo, Marchionne ritiene che “il contratto si farà, le difficoltà non sono insormontabili”. “Dobbiamo stabilire – spiega – una valutazione chiara per le quote Chrysler detenuta da Vebae vedere se è possibile che la Fiat rimpiazzi l’ipo e dia la liquidità al trust. E’ iniziato il processo di analisi di valutazione degli intermediari finanziari, dobbiamo verificare i potenziali candidati”.Intanto, Marchionne annuncia che non è previsto “nessun aumento di capitale per le quote Veba di Chrysler”.

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