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L’argentino Bergoglio è il nuovo Papa: ha scelto il nome di “Francesco I”

 ROMA. Jorge Mario Bergoglio, 76 anni, argentino, arcivescovo di Buenos Aires, è il nuovo Papa. Il nome scelto è “Francesco I”.

E’ il primo Pontefice latino-americano, primo gesuita e primo che sceglie il nome Francesco. “Fratelli e sorelle buonasera, voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma, sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo ma siamo qui”, le prime parole del nuovo Santo Padre. “Vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito Benedetto XVI, preghiamo insieme per lui perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca”, ha poi detto, recitando con la folla il Padre Nostro e l’Ave Maria.

“Preghiamo per tutto il mondo – ha aggiunto – perché ci sia una grande fratellanza. Mi auguro che questo cammino di Chiesa che oggi cominciamo sia fruttoso per l’evangelizzazione di questa bella città”. Prima di impartire la benedizione, Francesco I ha chiesto un favore ai fedeli affinché lo benedicessero. A quel punto il Papa ha chinato il capo e in piazza San Pietro è calato un minuto di silenzio. “Pregate per me” ha ripetuto alla folla.

La fumata bianca è giunta alle ore 19.07 di mercoledì 13 marzo, sotto una fitta pioggia. Il successore di Benedetto XVI è stato eletto al quinto scrutinio dopo le fumate nere di martedì sera e di mercoledì mattina. Bergoglioè il 265esimo successore di Pietro alla guida della Chiesa universale cattolica. Nel 2005 fu eletto Joseph Ratzinger, dimessosi lo scorso gennaio.

Nato in una famiglia di origine piemontese, ha studiato dapprima come tecnico chimico, poi in seminario, quindi nel 1958 è entrato a far parte come novizio della Compagnia di Gesù, trascorrendo un periodo in Cile e tornando a Buenos Aires per laurearsi in filosofia. Dal 1964 ha insegnato per tre anni letteratura e psicologia nei collegi di Santa Fe e Buenos Aires, ricevendo poi l’ordinazione sacerdotale il 13 dicembre 1969.

Dopo altre esperienze di insegnamento e la nomina a Provinciale dell’Argentina è stato rettore della facoltà di teologia e filosofia a San Miguel e, nel 1986 è stato in Germania per il completamento del dottorato, prima del ritorno in patria, nella città di Córdoba, dove è diventato direttore spirituale e confessore della locale chiesa della Compagnia di Gesù. Il 20 maggio 1992 è nominato vescovo ausiliare di Buenos Aires e titolare di Auca.

Il 3 giugno 1997 è nominato arcivescovo coadiutore di Buenos Aires. Succede alla medesima sede il 28 febbraio 1998, a seguito della morte del cardinale Antonio Quarracino. Diventa così primate d’Argentina. Dal 6 novembre dello stesso anno è anche ordinario per i fedeli di rito orientale in Argentina.

Dopo la nomina cardinalizia da parte di papa Giovanni Paolo II, il 21 febbraio 2001 con il titolo di San Roberto Bellarmino, è stato eletto a capo della Conferenza Episcopale Argentina, dal 2005 al 2011, Bergoglio è stato da sempre considerato uno dei candidati più in vista per l’elezione a Pontefice nel conclave del 2005.

Pur se tradizionalmente il presule aveva sempre rifiutato incarichi di un certo peso nella Curia Romana, Bergoglio aveva secondo gli osservatori dalla sua parte lo schieramento compatto dei vescovi latinoamericani, e lo stesso Joseph Ratzinger, poi divenuto papa come Benedetto XVI sarebbe stato fra i cardinali che avrebbero appoggiato la sua elezione.Secondo alcuni, contrarietà sarebbe stata espressa dall’allora Segretario di Stato Angelo Sodano. La ricostruzione più puntuale del conclave, raccolta dal vaticanista Lucio Brunelli, e che consiste nel diario di un cardinale elettore, indica in Bergoglio il cardinale più votato in conclave dopo Ratzinger.

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