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Gp Malesia, Vettel beffa le Ferrari

 Sebastian Vettel ha conquistato la pole position del GP della Malesia, seconda tappa del Mondiale di F1.

A Sepang, nelle qualifiche partite con l’asciutto e terminate con la pioggia, il tedesco della Red Bull è stato il più veloce con il tempo di 1’49″674. Alle sue spalle le due Ferrari: Felipe Massa ha chiuso secondo a nove decimi, Fernando Alonso terzo a un secondo. Seguono nell’ordine Hamilton, Webber e Rosberg. Decimo Raikkonen.
Insomma, in Malesia è successo di tutto, ma alla fine i valori delle qualifiche non sono cambiati e come in Australia il numero uno sul giro secco è stato Vettel. Per il campione in carica si tratta della seconda pole stagione, la 38.a della carriera, a conferma che la Red Bull era e resta veloce. Ma la Ferrari c’è, eccome.
Alla fine solo il grande talento di Seb ha impedito alla F138 di fare una clamorosa doppietta, che a un certo punto sembrava possibile. La sorpresa è che il primo dei piloti in rosso non sia Alonso, ma Massa, ancora una volta quest’anno davanti al caposquadra in qualifica. Certo, il distacco dalla macchina numero uno è pesante, attorno al secondo, ma le condizioni erano davvero mutevoli e come ha già dimostrato Melbourne, in gara le cose cambieranno e il gap tra Ferrari e Red Bull si assottiglierà notevolmente.
Si annuncia una grande battaglia, comunque, visto che alle spalle dei primi tre ci sono tutti i più forti, a partire da Lewis Hamilton, rimasto in pole position per qualche istante. Un po’ in ombra, invece, Kimi Raikkonen. Il vincitore della prova d’apertura non ha brillato per tutta la sessione, ma potrebbe sfruttare il vantaggio di una Lotus che pare consumare meno le gomme rispetto agli avversari. Peccato per la penalità che gli ha fatto perdere tre posizioni in griglia e lo obbligherà a partire dalla decima casella.
Senza dimenticare che il rischio pioggia, praticamente certo in Malesia, potrebbe scombussolare ancora di più le carte, inserendo nel lotto dei pretendenti al podio anche la sorprendente Force India, nona con Adrian Sutil e sfortunata con Paul Di Resta, rimasto fuori dal Q3 come Romain Grosjean, per l’arrivo improvviso dell’acqua.

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