Esteri

Ucraina, rissa in Parlamento per questioni di lingua

 KIEV. Botte da orbi al parlamento ucraino, dove decine di deputati del partito d’opposizione nazionalista Svoboda (libertà) e del partito al potere si sono scontrati sulla lingua da usare in aula.

Tutto è cominciato quando Olexandr Efremov, un dirigente del partito delle Regioni (al governo), ha iniziato il suo discorso in russo, venendo sommerso dalle proteste e dalle grida dei nazionalisti. La scena si è ripetuta, a ruoli invertiti, quando è intervenuto Oleg Tiagnybok, capo del partito Svoboda, che ha parlato in ucraino. Si è scatenata una bagarre, con calci e pugni, interrotta solo dal presidente del parlamento, che ha disposto una pausa. In Ucraina c’è una forte comunità russofona, che ha ottenuto dal presidente, Viktor Ianukovich, il riconoscimento del russo come seconda lingua di stato in molte regioni.

Il parlamento ucraino non è nuovo a simili episodi. La più grottesca nell’aprile 2010 quando i deputati dell’opposizione lanciarono uova e fumogeni in aula, mentre migliaia di manifestanti protestavano all’esterno della Rada contro l’accordo tra il presidente Yanukovich e l’allora presidente russo Dmitri Medvedev sul prolungamento dell’affitto della base navale di Sebastopoli, in Crimea, alla flotta russa del mar Nero fino al 2042. Accordo consideratodai nazionalisti guidati dall’ex premier Yulia Tymoshenko e dall’ex presidente Viktor Yushchenko un “tradimento” degli interessi dell’Ucraina.

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