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Casapesenna, Pd: “Negato il diritto allo studio e alla salute”

 CASAPESENNA. Il Partito Democratico di Casapesenna si fa portavoce del forte e diffuso malessere che si riscontra nella popolazione, anzitutto per l’estremo disagio che stanno riscontrando i nostri ragazzi nello svolgimento delle attività didattiche.

Nel mese di novembre, infatti, dopo una serie di relazioni tecniche contrastanti, i locali della scuola media sono stati dichiarati inagibili e pertanto non più idonei a ospitare gli alunni della scuola media statale “Pascoli”. Dopo un fermo di circa venti giorni si è scelto di utilizzare la scuola elementare nelle ore pomeridiane, per un ammontare di ventiquattro ore settimanali, numero, questo, al di sotto degli standard nazionali.

Al disagio causato dai doppi turni e alla preoccupazione dei genitori, si aggiunge, inoltre, il disagio dei ragazzi, costretti a usufruire di attrezzature, arredi e servizi igienici ovviamente non adatti alle loro dimensioni.

Date queste premesse, ci pare più che lecito affermare che i servizi offerti alla popolazione sono del tutto scadenti e che niente è stato fatto finora per porre rimedio a una situazione sfiancante di cui, anzi, non se ne prospetta nemmeno il termine. Non solo gli alunni della “Pascoli” e i loro genitori sono le vittime di un’amministrazione che provvede scarsamente alle esigenze della popolazione. Gli alunni della scuola materna sono infatti stati privati del trasporto pubblico. Tale eliminazione è stata effettuata nel nome del risparmio, al quale, però, non si è badato per i costi delle varie consulenze esterne affidate dall’ente.

Per porre rimedio a una così nefasta situazione, chiediamo agli enti preposti di utilizzare i fondi Cipe per il consolidamento statico dell’edificio “Pascoli”, già disponibili per un importo di circa 110.000 euro e di attivare le procedure per impegnare la somma disponibile di 349.956.09 euro relativa al bando 7667 Fondo Fesr 2007-2013 per avviare interventi di manutenzione e adeguamento presso la scuola elementare: progetti, questi, approvati e posti in essere nella scorsa legislatura.

Non possiamo, infine, non segnalare un problema che riguarda la cittadinanza nella sua interezza. Nonostante sul territorio si verifichino continue emergenze rifiuti, spesso sfociate in problematiche di carattere igienico-sanitarie, nonostante in un anno si sia passati da picchi del 63% di raccolta differenziata a quasi l’1% di oggi, il Comune non ha mosso un dito.

Le notevoli difficoltà in cui versa il Consorzio Unico di Bacino della Provincia di Napoli e Caserta hanno impedito al Cub di onorare il contratto stabilito con il Comune, che, imperterrito, nulla ha fatto per incrementare le percentuali della raccolta differenziata e per contenere il conseguente aumento dei costi di smaltimento. Il Comune, insomma, non si muove, lascia che i problemi si accumulino e ricadano sulle spalle della cittadinanza e come unica azione non fa altro che ingaggiare consulenti e professionisti.

Perplessi, noi del Pd, non possiamo che chiederci il perché di tale scelta che, in un momento economicamente tanto infelice, ha ovviamente dei costi e non porta ad alcun risultato apprezzabile.

Il coordinamento del Pd di Casapesenna

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