Napoli Prov.

Metropolitana, progetto per rete di parcheggi

 AVERSA. Il progetto per realizzare la rete di parcheggi e tutte le opere infrastrutturali e tecnologiche necessarie per la creazione del nodo di interscambio nella zona dell’Annunziata collegate alle due stazioni della metropolitana cittadina c’è già, anche se pochi lo sanno.

A rilanciare l’idea i tecnici che hanno dato vita, nel 2010, su input della MetroCampania NordEst, allo studio complessivo, riuniti nell’associazione temporale di professionisti composta da: Uap Studio srl, Tsc srl e dall’architetto Raffaele Cecere. Un progetto ambizioso che prende in considerazione gran parte del territorio cittadino, sviluppandosi essenzialmente su due direttrici specifiche: la Variante e va di Jasi sino all’Arco di Porta Napoli.

Proprio qui l’intervento di maggiore portata con la realizzazione di una sorta di promenade, potenziando innanzitutto la viabilità lungo la vecchia tratta dell’ex Alifana, che dall’Annunziata arriva nei pressi dell’ospedale “Moscati”, per poi dare vita a un nuovo arredo urbano, utilizzando anche la vecchia stazione e i depositi di via Belvedere, coinvolgendo la facoltà di ingegneria, con parcheggi interrati e possibilità di utilizzo di navette per raggiungere le due stazioni aversane.

Parcheggi a gogò, invece, sull’asse viale della Libertà e viale Kennedy, unica direttrice sulla quale si affacciano le due stazioni della metropolitana di Aversa Centro e Aversa Ippodromo. Il gruppo di lavoro sin dal 2010 ha individuato l’area un tempo occupata dalla chiesa evangelica a via De Filippo (oggetto in questi giorni di una mozione del consigliere del Pd Marco Villano, che vorrebbe utilizzarla come casa delle arti e delle associazioni) che dovrebbe essere trasformata in parcheggio gratuito ricomprendendo alcune aree standard oggi inglobate nel perimetro del Parco La Residence.

Una zona a due passi dalla stazione di Aversa Centro. Così come diverrebbe vicina l’area parcheggio di via Benedetto Croce se fosse abbattuto un muro abusivo di via Pisciotta che consentirebbe un veloce collegamento con la stazione di Aversa Centro. Sempre in quella zona, al di fuori di questo progetto, la realizzazione di un grande parcheggio, a via Atellana, di fronte al quale Trenitalia dovrebbe realizzare una struttura di attesa per i passeggeri direttamente collegata alla stazione ferroviaria. Sempre su quella direttrice previsto un parcheggio a ridosso della Caserma Veca, con un parcheggio interrato e negozi. Infine, da adibire a parcheggio, secondo un accordo verbale del 2010, la fascia esterna dell’are ex Texas Instruments, a ridosso della fermata di Aversa Ippodromo.

Insomma, centinaia e centinaia di posti auto che potrebbe consentire l’eliminazione della sosta su entrambi i lati della Variante; auto tollerate dagli agenti di polizia municipale che utilizzano il buon senso e non multano le decine e decine di pendolari costretti a lasciare le vetture in divieto per non pesare sulle già gravose condizioni dei lavoratori.

E il comune di Aversa cosa ha fatto o cosa farà a fronte di questo progetto basato su un protocollo d’intesa che vede coinvolti anche Regione Campania e Provincia di Caserta?

“Poco o nulla –afferma il sindaco Giuseppe Sagliocco – possiamo fare. Tutto è saltato ed è cambiato da quel 2010. Allora Melito e Giugliano sono riusciti a incamerare rispettivamente 17 e 9 milioni di euro, Aversa no. Oggi il progetto è un libro dei sogni. A MetroCampania è succeduta l’Eav con la quale stiamo cercando di portare nel patrimonio comunale l’ex stazione Alifana e i tratti di strada ferrata oltre ai depositi di via Belvedere, ma, al momento, dobbiamo accontentarci di vedere le due stazioni fermarsi sui marciapiedi. Ogni intervento potrà essere fatto, ora, solo con finanziamenti comunali, come già abbiamo fatto con via di Jasi”.

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