Sant’Arpino

Api, ora Squegli smentisce Russo: “Il direttivo santarpinese e’ legittimo”

 SANT’ARPINO. Alla fine del mese di ottobre ho avuto numerosi incontri con giovani santarpinesi motivati, desiderosi di impegnarsi in politica e pronti a voler dare il proprio contributo alla crescita della loro città, …

…mantenendo, però, una propria autonomia di analisi e di giudizio e senza dover necessariamente appartenere alle fazioni in campo.

A seguito di tali incontri gli stessi giovani decisero di volersi costituire in formazione politica ed espressero la loro adesione all’Api. Pervenute al Comitato Provinciale di Caserta una ventina di formali adesioni, il sottoscritto, nella sua qualità di coordinatore provinciale, democraticamente eletto nel Congresso Provinciale del partito, provvide a nominare due commissari a cui veniva affidato il compito di convocare un’Assemblea degli iscritti per la elezione e costituzione degli organi democratici interni.

L’Assemblea, riunitasi in data 19 novembre, fu caratterizzata da un approfondito dibattito sia sulla situazione politica nazionale sia su quella territoriale. Numerosi furono gli interventi. Al fine di non strozzare una discussione tanto importante, l’assemblea si aggiornò per la definizione delle procedure di elezione. Questo avvenne di lì a pochi giorni anche per non intralciare il lavoro che si stava,intanto, portando avanti per la partecipazione alle primarie del centro-sinistra nelle quali il gruppo era impegnato a sostenere il candidato Bruno Tabacci.Di tanto c’è testimonianza anche su una nota apparsa sul sito nazionale di Alleanza per l’Italia.

Le strane affermazioni attribuite al coordinatore regionale Giacinto Russo, oltre che inopportune, appaiono alquanto anacronistiche. Nessuna competenza ha, di fatto, né mai ha avuto il “Direttivo Api Campania” (quale?) nella costituzione di direttivi comunali o provinciali.

Questa mia nota, che probabilmente è eccessiva per il comunicato regionale, è tesa soprattutto a salvaguardare l’impegno e la dignità di giovani che, al di là della scelta politica operata, cercano di trovare il loro spazio per fare politica ed esprimere, attraverso essa, il loro attaccamento alla loro Città.

Purtroppo, non ci si rende conto che la probabilmente scarsa attitudine alla vita democratica potrebbe frenare e tarpare le ali di un entusiasmo giovanile indispensabile per il rinnovamento della società.

Piero Squeglia

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