Sant’Arpino

‘Amo la Vita’, Buononato: “Capone ha perso la bussola”

 SANT’ARPINO. Premetto che non mi sarei mai voluto trovare nella condizione di dover dibattere con un candidato a sindaco, …

… per cui mi auguro che questa sia l’ultima volta che mi vedo costretto a rispondere, ma ove mai il ripetersi delle offese gratuite dovesse richiederlo, non mi tirerò indietro.

Evidentemente Capone ha perso la bussola e smarrito la strada.

Caro Capone il candidato a sindaco in competizione con te si chiama Eugenio Di Santo e non Pasquale Buononato, la coalizione che si antepone alla tua si chiama Alleanza Democratica e non Amo la Vita.

Mi rammarica innanzitutto la caduta di stile, essere chiamato schizofrenico da un individuo che nel giro di ventiquattro ore e tre comunicati cambia per ben tre volte la sua opinione, dicendo il tutto ed il contrario di tutto, nei confronti di una associazione e di chi la rappresenta, mi da il senso del comico, o meglio tragicomico, dato che a rifletterci bene ci sarebbe da piangere.

Per definire la tua arroganza e per definirti come uomo basterebbe poco, senza attingere dal dizionario di italiano, ma rischierei di scivolare come te nel volgare, stile che non si addice a chi come me e tutti gli amici di Amo la Vita, stando in pace con se stesso, non ha bisogno di far guerra con nessuno o suon di stupide volgarità.

Non so quale sia l’associazione dal “glorioso corso” a cui tu fai riferimento, ma qualunque essa sia confermi quello che è stato il nostro pensiero esplicitato nel volantino del 3 febbraio scorso “ci sono associazioni santarpinesi che nel corso degli anni sono pesantemente intervenute nella vita politica locale,( pur senza averlo prescritto nello statuto) orientando fortemente l’affermazione di assessori e di sindaci, senza, usando le tue parole, “esporre il proprio simbolo”, in sintesi nascondendosi dietro ad un dito, aggiungiamo noi.

C’è del ridicolo nell’accusare di voto di scambio l’associazione Amo la Vita. Ridicolo a voler essere buoni, perché una simile vile volgarità si chiama calunnia, per cui per amor di verità e di onestà intellettuale invito te, o a chi scrive per te, a calibrare bene le affermazioni rese, perché le calunnie possono anche essere bonariamente tralasciate, ma quando sono perpetrate diventano reato.

Parafrasando un grande, più grande di noi, forse sarebbe il caso che provi a rimuovere la trave dal tuo occhio piuttosto che cercare la pagliuzza, che non esiste, nell’occhio del tuo nemico, dando per assunto che ormai agli occhi dell’opinione pubblica Amo la Vita appare come il tuo primo nemico.

Caro signor Capone, neofita della politica, dovresti sapere che in una società normale non è anomalo che una associazione sia attiva politicamente , ma l’anomalia è rappresentata dalla politica che attacca inopinatamente una qualsivoglia associazione. Ogni associazione è portatrice delle idee e delle problematiche di una parte della collettività, che cerca di esporre e far condividere ai propri interlocutori, anche politici, ma evidentemente tutto ciò a te non interessa dato che non ti sei mai posto il problema di ascoltare, ritenendo evidentemente di essere il custode unico del sapere.

Un inciso, definire padrino un avversario politico è un linguaggio mafioso che non si addice a noi e sicuramente non ha spazio in nessun confronto civile o meno che vede coinvolta Amo la Vita.

Se per assurdo, ma per assurdo, dovresti essere il futuro sindaco di Sant’Arpino, ove mai riterremo opportuno e lecito richiedere patrocini comunali per attività da intraprendere, lo faremo con estrema disinvoltura, perché devi sapere che il sindaco è un amministratore a servizio della comunità e non il podestà che arbitrariamente stabilisce se patrocinare o meno, ma deve garantire solo ed esclusivamente una cosa: l’applicazione ed il rispetto delle leggi e delle normative vigenti, garantendo i diritti ed i doveri di ogni singola componente della collettività. Per cui specificare nel tuo comunicato che saresti il sindaco di tutti è superfluo, anzi lapalissiano.

Vorrei concludere la presente imitandoti, usando le tue stesse parole, ma mi chiedo: si può azionare qualcosa che non esiste?

Pasquale Buononato, presidente associazione “Amo la Vita”

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