Santa Maria C. V. - San Tammaro

Munno: “L’allargamento del Pd sovverte la volontà popolare”

 SANTA MARIA CV. La situazione politica sammaritana, già in fermento per le politiche della settimana prossima, si arricchisce di un nuovo spunto polemico.

Il consigliere de “I Sammaritani” Carmine Munno ha espresso la sua opinione sull’allargamento del gruppo consiliare Pd determinato dall’ingresso nel partito dell’ex socialista Feola”.

La nostra intenzione non è di fare un braccio di ferro all’interno della maggioranza ma non vedo di buon occhio l’allargamento del gruppo consiliare Pd.Non possiamo dimenticare che la cittadinanza ha votato per il ballottaggio tra le liste pro-Di Muro ed il centro destra di Simoncelli. I democratici di Stellato si sono aggregati solo in un secondo momento. Aumentare il numero di consiglieri del partito, ora da 4 a 5 (come i Sammaritani ndr), non rispetta la volontà popolare”.

Questioni di numeri che in vista della spartizione degli scranni assessorili diventano decisivi. Il rimpasto di giunta tanto invocato da “Il Rinnovamento” di Mattucci in primis e richiesto fortemente dalle liste civiche aveva già inasprito i toni del dibattito politico locale. Il primo cittadino sammaritano, attraverso una nota stampa, ha dovuto richiamare alla responsabilità politica i suoi recalcitranti alleati posponendo il rimpasto di giunta alla fine delle elezioni”.

La ridefinizione della compagine di giunta – ha commentato Munno – non è una nostra imposizione, ma il rispetto del patto siglato durante la prima riunione di maggioranza. In quell’occasione venne concertato di cominciare con una giunta snella a quattro assessori, con l’impegno di ridiscuterne dopo un anno; ne sono passati già due”.

Visto che il capogruppo Pd, Carlo Troianiello, ha annunciato che richiederà almeno due assessori , di quanti seggi in giunta necessitano i Sammaritani? ”Non si tratta di numeri. Noi che siamo le associazioni civiche abbiamo il polso del malcontento della città. – ha spiegato il consigliere -La gente non è scontenta dei suoi amministratori ma dei pochi assessori che non riescono a sopperire alle esigenze di una città da 35 mila abitanti. Si dovrà fare un bilancio sull’attuale esecutivo ed inoltre, per dare trasparenza e rinnovamento all’attività amministrativa, chiediamo di far “girare le deleghe”.

Prime schermaglie dialettiche per i generali sammaritani impegnati , e non da ora, a serrare i ranghi in vista della battaglia campale per le poltrone.

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