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Recale, l’opposizione denuncia la presenza di discariche abusive

 RECALE. Basta farsi un giro per qualche strada di Recale e ci si può rendere conto dell’immobilismo che regna nell’Amministrazione Comunale.

Via Caserta, “Località Cesarano” (adiacente il ponte ferroviario) e “Località Censo” sono zone ridotte ad una pattumiera a cielo aperto. In questi giorni, rifiuti di ogni tipo campeggiano in questi luoghi rendendoli delle vere e proprie discariche abusive.

I consiglieri comunali di minoranza dichiarano: “Ci sembra che la problematica non abbia ancora toccato la sensibilità di questa maggioranza che, invece di rilanciare l’immagine della città di Recale, continuano imperterriti ad utilizzare la macchina comunale per sprecare risorse economiche. Infatti, si sono preoccupati di assumere a tempo indeterminato un comandante dei vigili urbani che non è nemmeno di Recale, di assumere un nuovo dirigente all’ ufficio urbanistica (l’ufficio era retto eccellentemente dall’ing. Lamberti Vincenzo), di aumentare le spese di gestione dell’ufficio segreteria, di appaltare(per un importo a base d’asta di 540.632 euro) servizi, molti dei quali erano già assolti dai dipendenti comunali, di acquistare softwear e computer per 25 mila euro per organizzare l’ufficio tributi nonostante che la riscossione continua ad essere effettuata dalla società esterna Pubbliservizi”.

“Quindi, – continuano i consiglieri Porfidia, Russo e Massi – la maggioranza è talmente confusa che non riesce nemmeno ad organizzare un programma di sensibilizzazione e controllo incentrato nel combattere tutte le situazioni di irregolarità che creano una profonda cancrena atta a far morire quel “senso civico” che un paese normale dovrebbe coltivare per un accrescimento culturale e di rispetto del proprio territorio”.

Dunque, – affermano i consiglieri comunali di minoranza Lello Porfidia, Ciro Russo e Roberto Massi – “facendo riferimento alle normative sui rifiuti, dovrebbe essere doveroso che la maggioranza intervenga per risolvere il problema delle discariche abusive sul territorio, attenendosi scrupolosamente alle corrette prassi e alle dovute norme da attuare, nel pieno rispetto delle leggi vigenti”.

“Inoltre, – aggiungono i consiglieri comunali di minoranza – possiamo ritenere che la passata maggioranza si era attivata per risolvere il problema. Infatti, aveva programmato una isola ecologica in Via Savoia, cioè un’area recintata e sorvegliata, attrezzata per la raccolta dei rifiuti dove i cittadini possono portare gli indifferenziati per poterli riciclare con un vantaggio economico per l’ente”.

I lavori edili per la realizzazione dell’isola ecologica sono iniziati nel mese di aprile 2012 e ad oggi non sono ancora terminati. Ci viene il dubbio che la maggioranza abbia qualche interesse per non terminare i lavori ma nel contempo è riuscita ad alimentare il deposito incontrollato di rifiuti, talvolta pericolosi, che ritroviamo, in modo particolare, in queste discariche di Via Caserta, Località Cesarano e “Località Censo”.

“A Recale – concludono i consiglieri Porfidia, Russo e Massi – è necessario ‘tirare le orecchie’ a chi non rispetta ma anche a chi non fa rispettare le regole del ‘vivere civile’ Se non siamo tutti convinti a farlo, allora Recale sarà sempre più destinata a vivere lo sconcio delle discariche abusive. Non si può fare a meno di concludere con un appello alle associazioni ambientalistiche sul territorio, piuttosto assenti ultimamente sull’argomento, affinché possano rappresentare lo svegliarino per questa amministrazione dormiente”.

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