Italia

Mps, fermato ex direttore finanziario Baldassarre

Gian Luca BaldassarriROMA. L’ex capo dell’area finanza di Mps, Gian Luca Baldassarri, è stato fermato dalla Guardia di finanza.

Il fermo è stato operato da militari del nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza per gravi indizi di colpevolezza raccolti a suo carico e per un concreto pericolo di fuga dell’indagato. Baldassarri è stato fermato ad Alessandria. Secondo quanto si apprende, gli uomini del Nucleo di polizia valutaria delle Fiamme gialle lo hanno bloccato giovedì mattina in un appartamento nella cittadina piemontese. Perquisizioni anche nelle abitazioni private del manager.

La Procura di Siena, che nel filone che riguarda Baldassarri procede per associazione per delinquere e truffa aggravata ai danni della Banca Mps, ha fatto sequestrare nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza circa 20 milioni di euro che l’ex responsabile dell’area finanza della banca senese, fermato a Milano, aveva affidato – secondo l’accusa – a due società fiduciarie, la Galvani Fiduciaria e la Compagnia Fiduciaria Nazionale. Prima depositata all’estero, la somma – sempre secondo gli inquirenti – era stata fatta rientrare in Italia attraverso lo scudo fiscale.

I pm senesi Giuseppe Grosso, Antonino Nastasi e Aldo Natalini contestanoa Baldassarri il concorso in ostacolo alle funzioni di vigilanza in relazione all’occultamento di un contratto rinvenuto il 10 ottobre scorso in una cassaforte del Monte, relativo ad un’operazione finanziaria del 2009.

Gli inquirenti ritengono sicura la provenienza illecita di quel denaro e di altre somme (per un totale di oltre 40 milioni di euro) sequestrate a Baldassarri e ad altri indagati. Sempre secondo i pm di Siena, quelle somme “costituiscono prova del commesso reato in quanto oggetto delle operazioni illecite condotte all’interno dell’Area Finanza della Banca Mps, attraverso riconoscimenti illegali e paralleli veicolati nell’ambito di operazioni diversamente denominate intrattenute con collaterali, tenuto conto anche della sproporzione degli importi scudati rispetto alle entrate ufficiali” di Baldassari e degli indagati e a tutte le altre fonti di reddito a loro riconducibili.

Baldassarri aveva chiesto lo smobilizzo di Titoli per un controvalore superiore al milione di euro, una richiesta effettuata in data successiva al sequestro eseguito lo scorso 7 febbraio e ordinato dai pm senesi. è indiziato ai sensi dell’articolo 384 del codice di procedura penale, ricorrendo in concreto pericolo di fuga. Nel breve comunicato firmato dal procuratore della Repubblica, Tito Salerno, si collega il pericolo di fuga proprio alla richiesta di smobilizzo di titoli.

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