Italia

Monti: “Ridurremo l’Imu su metà delle abitazioni dal 2013”

Mario MontiROMA. Il Premier Mario Monti, durante un incontro in Confindustria Monza e Brianza, annuncia la riduzione dell’Imu su metà delle abitazioni a partire dal 2013.

Il tema delle tasse risulta essere ancora il nocciolo di tutta la campagna elettorale tanto che il Presidente del Consiglio, facendo eco alle parole di Silvio Berlusconi, ribadisce la volontà, nel suo programma elettorale, di abbassare il livello di tassazione.

“Riducendo l’Imu vogliamo non favorire i più ricchi, cosa che avverrebbe se ci fosse la restituzione, ma vogliamo intervenire già dal 2013 – ha poi sottolineato – Proponiamo l’aumento della detrazione sulla prima casa da 200 a 400 euro, il raddoppio delle detrazioni per ogni figlio a carico da 50 a 100 euro con una detrazione di 100 euro per anziani soli e disabili fino a un massimo di 800 euro. Ina riduzione di 2,5mld che sarebbe sostenibile”.

Il professor Monti ha descritto questa scelta come una necessità per far i cittadini spiegando che “c’è la possibilità di ridurre responsabilmente le tasse attraverso una forte azione di contenimento della spesa pubblica e di continuazione della lotta all’evasione”. “Altro è dover ricondurre al pareggio un bilancio, in poco tempo, abbastanza dissestato, come era quello italiano un anno e mezzo fa. E questo non consentiva di essere dolci in materia di tasse. Altro – ha proseguito Monti – è disegnare un futuro di 5 anni partendo da un bilancio pubblico strutturalmente in pareggio nell’arco di 5 anni”. Monti lancia poi una sfrecciata a sui avversari politici che hanno già avuto occasione di governare il Paese quando dice: “Credo che gli italiani siano sempre più maturi e sappiano distinguere le promesse fatte per decenni mai mantenute e le proposte che sono state fatte da persone messe alla prova da situazioni difficili come quelle dell’anno scorso”.

Monti sostiene ancora che il suo operato ha prodotto risultati migliori di quelli portati avanti dalla precedente legislatura di Berlusconi: “Noi abbiamo fatto meglio di Berlusconi. Sul bilancio della Ue, per l’Italia il saldo netto in questo negoziato per i prossimi sette anni è migliorato di quasi 5 miliardi di euro che risparmieremo. La precedente occasione era il 2005, quando il governo Berlusconi ottenne un miglioramento del saldo netto di 1,7 miliardi contro i 5 di oggi”, ha spiegato, sottolineando che l’Italia e l’unico Paese a registrare un miglioramento.

“Vuol dire – sostiene ancora- che l’Italia è tra i Paesi più avanti nello sviluppo economico, mentre ce ne sono più arretrati. Siamo contribuente netto, ogni anno paghiamo un po’ di più di quanto riceviamo indietro”. Quanto invece all’altro diretto avversario, Pier Luigi Bersani, Monti ha dichiarato che non vede litigi ma solo “osservazioni e punti di vista leciti da una parte e dall’altra”.

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