Italia

Il Papa saluta i fedeli: “Ho rinunciato in piena libertà”

 ROMA. Un’Aula Paolo VI gremita in ogni ordine di postiperl’arrivo di Benedetto XVI in occasione della penultima udienza del suopontificato dopo l’annuncio delle dimissioni

Circa 8mila persone hanno riempito la sala cantando e applaudendo. L’ingresso del Papa è stato accolto dal lungo e scrosciante applauso della folla e, fra le acclamazioni dei fedeli, ha salutato la platea con viso sorridente. Nel pomeriggio il Pontefice ha celebrato le Ceneri a San Pietro.

Sabato 16, alle 18, Benedetto XVI incontrerà Mario Monti, mentre sabato 23, in tarda mattinata, incontrarà il presidente Napolitano. Ratzinger partirà poi per Castel Gandolfo alle 17 del 28 febbraio in elicottero, quando lascerà il Vaticano per l’ultima volta da Papa. In mattinata, ultimo atto ufficiale del pontificato, saluterà i cardinali.

Archiviati gli ultimi impegni pubblici in agenda – l’udienza generale in piazza San Pietro, il rito delle Ceneri in basilica e l’Angelus – Papa Ratzinger da domenica prossima si ritirerà per una settimana assieme a tutti i cardinali e ai vescovi di curia a meditare su brani del Vangelo in preparazione della Pasqua di Resurrezione.

“Come sapete, ho deciso di rinunciare al ministero che il Signore mi ha affidato il 19 aprile 2005. Ho rinunciato in piena libertà e per il bene della Chiesa, consapevole della gravità dell’atto ma consapevole anche di non poter più svolgere il ministero petrino con la forza che richiede”, sono le prime parole pronunciate dal Papa. “Ho sentito quasi fisicamente in questi giorni per me non facili l’amore” che mi portate. “Continuate a pregare per me, per la chiesa per il futuro papa, il signore ci guiderà”, ha aggiunto Benedetto XVI.

Il “nocciolo” delle tentazioni di Gesù nel deserto è “la proposta di strumentalizzare Dio, di usarlo per i propri interessi, per la propria gloria e il proprio successo. E dunque, – ha commentato il Papa – in sostanza, di mettere se stessi al posto di Dio, rimuovendolo dalla propria esistenza e facendolo sembrare superfluo. Ognuno dovrebbe chiedersi allora: che posto ha Dio nella mia vita? È Lui il Signore o sono io?”.

“Il deserto, dove Gesù si ritira, è il luogo del silenzio, della povertà, dove l’uomo è privato degli appoggi materiali e si trova di fronte alle domande fondamentali dell’esistenza, è spinto ad andare all’essenziale e proprio per questo gli è più facile incontrare Dio”, ha ricordato il Papa. La catechesi di oggi è dedicata alle tentazioni di Gesù. “Ma il deserto – ha spiegato ancora Benedetto XVI – è anche il luogo della morte, perchè dove non c’è acqua non c’è neppure vita, ed è il luogo della solitudine, in cui l’uomo sente più intensa la tentazione. Gesù va nel deserto, e là subisce la tentazione di lasciare la via indicata da Dio Padre per seguire altre strade più facili e mondane”. Così Benedetto XVI sulle tentazioni a cui è sottoposto Gesù nel deserto, un invito per ciascuno di noi a rispondere ad una domanda fondamentale: “Che cosa conta davvero nella nostra vita?”.

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