Cesa

Lsu, Cesa al Centro: “L’opposizione legga meglio le carte”

 CESA. “Non si capisce perché l’opposizione chiede chiarimenti a D’Agostino che era assente e non a quelli che hanno votato le delibere sugli Lsu”.

Lo affermano, in una nota, dal comitato “Cesa al Centro”. “Quando i membri dell’opposizione – continuano gli esponenti del movimento del sindaco Cesario Liguori – affermano che le delibere per l’integrazione degli Lsu danno ragione a loro dimostrano di non aver capito che le integrazioni previste per il mese di febbraio hanno motivazioni diverse rispetto agli anni precedenti. Se si leggono attentamente le carte si capisce che l’integrazione salariale degli Lsu addetti alla vigilanza trae origine da quanto enunciato nella delibera di giunta numero 8, approvata nella stessa seduta. Questa delibera autorizza l’utilizzo di personale della polizia municipale per le attività sovra comunali come disposto dal Questore di Caserta e quindi sottrarrà personale al servizio locale. Essendo quindi aumentati gli impegni del personale, il responsabile del Corpo della Polizia Municipale ha chiesto una integrazione dell’orario di servizio degli Lsu a supporto del restante personale della Polizia municipale”.

“Sempre leggendo attentamente le carte – continuano da Cesa al Centro – si capisce che la misura dell’integrazione è diversa da quella elargita l’anno scorso che comportava l’utilizzo di quattro unità lavorative per 54 ore mensili ciascuna (216 totali), mentre quella attuale comporta l’utilizzo di tre unità lavorative per 35 ore mensili ciascuna (105 totali). E’ una bella differenza”.

Per quanto riguarda, invece, l’integrazione degli Lsu addetti alla manutenzione, “essa viene fuori – spiegano dal movimento – dal riscontro positivo di una sperimentazione fatta negli ultimi mesi che, per talune attività, ha evitato il ricorso a ditte esterne facendo risparmiare alcune migliaia di euro al Comune”.

“Da qui – concludono – la necessità di potenziare questo tipo di attività. In relazione a quello che abbiamo programmato di fare, la misura di questa integrazione attualmente è insufficiente per cui verrà integrata, appena approvato il bilancio, con l’importo relativo allo stipendio al quale il sindaco ha rinunciato, come si evince dalla lettura della delibera numero 5 del 24 gennaio scorso”.

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