Cesa

Indennità; il manifesto di critica del gruppo di opposizione

 CESA. “Non doveva essere un’Amministrazione a costo zero per i cittadini di Cesa?”; è questo il titolo del manifesto affisso dal gruppo di opposizione in relazione alla decisione di alcuni componenti dell’Amministrazione di Liguori di percepire l’indennità.

“Vi siete riempiti la bocca, vi siete vantati, avete gonfiato il petto, affermando ai quattro venti che sareste stata una amministrazione a costo zero, con nessuna retribuzione per sindaco e giunta. Lo avete annunciato su Pupia.tv con articolo del 12.11.2011 prima dell’inizio della campagna elettorale, lo avete declinato in modo solenne dal palco dei comizi elettorali, avete assunto un impegno con gli elettori. In molti vi avranno votato anche per questo, non potendo fiutare l’imbroglio che c’era sotto.

Noi lo sapevamo, ma a volte, di fronte alla demagogia e al populismo si è disarmati e quindi abbiamo lasciato che fosse il tempo e le vostre azioni a smentire i “buoni propositi”. E mentre il sindaco Liguori e la giunta di centro destra pensavano ad aumentare le tasse, vi siete presi lo stipendio…e che stipendio! Prima avete introdotto l’addizionale comunale Irpef, avete aumentato il ticket mensa, avete aumentato la tassa dei rifiuti, avete aumentato tutto quello che c’era d’aumentare tartassando i cittadini ed avete tagliato tutti i servizi, poi avete iniziato il 2013 sotto la buona stella…per voi!

Cari concittadini, con delibera n° 5 del 24.01.2013 si sono attribuiti la indennità di funzione, applicando il massimo previsto dalla legge. Per cui, anche se ci sono le rinunce del sindaco e dell’assessore Alma, il comune pagherà mensilmente: al Vice Sindaco D’Agostino Cesario, in quanto lavoratore dipendente, la metà dell’indennità prevista, pari ad € 627,75; agli assessori Bortone Nicolina e Romeo Giovan Battista, poiché non si trovano nelle condizioni di lavoratori dipendenti, l’importo di € 1.129,95 ciascuno. Il totale per 3 assessori sarà mensilmente di € 2.887,65 pari a € 34.651,80 annui. Il punto però è l’impegno con i cittadini. Anche un solo Euro percepito a titolo di indennità diventa immorale e vergognoso, nel momento in cui avete promesso ai cittadini il contrario.

Agli amici Vittorio Romano ed Ernesto Ferrante che, dinanzi a questa decisione, da ex candidati della lista “Cesa al Centro” hanno chiesto al Sindaco ed ai consiglieri di maggioranza di dimettersi, dimostrando serietà e lealtà agli elettori, vogliamo rivolgere un pensiero: non si dimetteranno mai, statene certi”.

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