Campania

Uccisa con 30 coltellate in casa: arrestati il figlio e un complice

 CASERTA. Il 26enne Mario Spagnuolo è stato iscritto nel registro degli indagati per l’omicidio della madre,Maria Agnese Coscia, di 62 anni, trovata morta nella notte tra giovedì e venerdì nella sua abitazione di Maddaloni, in provincia di Caserta.

Manlio Spagnuolo, 26 anni, è stato quindi arrestato dai poliziotti della squadra mobile e del commissariato di Maddaloni per l’omicidio di Maria Agnese Coscia, 62 anni, trovata morta nella notte tra giovedì 14 e venerdì 15 febbraio in un appartamento al quarto piano di una palazzina di Maddaloni, in provincia di Caserta, in via Brecciante. Preso anche il complice, D.F., 24 anni, anch’egli del posto. Gli agenti, coordinati dal sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Silvio Marco Guarriello, hanno anche rinvenuto l’arma del delitto e parte della refurtiva.

Giàore dopo il primo interrogatorio del giovane, gli investigatori non avevano ritenuto credibile la versione della rapina fornita del giovane, che era in casa durante l’episodio. Il 26enne aveva raccontato che tre malviventi si erano introdotti, nel cuore della notte tra giovedì 14 e venerdì 15 febbraio, nell’abitazione armati di un coltello. Lui avrebbe tentato di opporre resistenza, finendo poi per essere picchiato e legato prima che i rapinatori si sono accanissero sulla madre, uccidendolaa coltellate nel salone di casa. Il giovane raccontava ancora che,legato, era poi riuscito ad uscire sul pianerottolo dello stabile e ad avvisare i vicini che poi avrebbero chiamato il 113.

Molte le incongruenze riscontrate dagli investigatori. Infatti, il ragazzo diceva di essersi liberato dopo troppe ore e solo a quel punto chiamato le forze dell’ordine, senza invece chiedere aiuto quando era ancora legato. A far saltare l’ipotesi della rapina, inoltre, alcune irritualità presenti nella dinamica dell’omicidio. Ad esempio, 30 coltellate erano troppe e ingiustificate. Inoltre, sulla porta d’ingresso non venivanorilevati segni di forzature.

Manlio, ultimo di quattro figli, si era laureato in Economia Aziendale qualche mese fa, ma pare non avesse ancora trovato lavoro. Gli inquirenti sospettano che tra madre e figlio non ci fossero rapporti eccellenti, almeno negli ultimi tempi, probabilmente a causa delle attenzioni che la madre rivolgeva al suo ultimogenito. Il ventiseienne, qualche anno fa, rimase vittima di un grave incidente stradale che lo costrinse a un ricovero di diversi mesi in un ospedale. Uscì dal coma in seguito a una serie di interventi chirurgici.

Omicidio Coscia, le immagini di venerdì 15.02.13- VIDEO

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