Aversa

“Scandalo Natale”, l’ex sindaco Ciaramella replica a Sagliocco

 AVERSA. “Della mia amministrazione e della mia persona chi vuole può dire di tutto ma non permetto che si adombrino dubbi sulla onestà mia e dei miei collaboratori. Se il sindaco Sagliocco ritiene di dovere inviare in procura atti da me prodotti lo faccia, servirà a fare chiarezza e a dissipare ogni ombra in chi mai ne avesse”.

Risponde così Domenico Ciaramella, ex sindaco della città, a chi gli chiede che cosa pensi di quanto apparso sui media a proposito di un presunto “scandalo del Natale ad Aversa” lasciato trasparire dal contenuto di una interrogazione, presentata all’attuale primo cittadino dal consigliere del Nuovo Psi Raffaele Marino, in cui si confrontano le spese fatte per le iniziative natalizie messe in campo, nel 2012, dall’attuale amministrazione e, nel 2011, da quella precedente. evidenziando una serie di discrepanze che moltiplicherebbero l’importo impegnato nel 2011 rispetto a quello del 2012.

“Ho deciso di farmi da parte come politico, rinunciando ad ogni tipo di incarico per fare solo il nonno e il mio lavoro di commercialista così non intendo entrare in polemica con nessuno, però non posso consentire che si adombrino dubbi sulla onestà del mio esecutivo”, dice l’ex sindaco ricordando il lavoro fatto. sia per realizzare nel corso del mandato quanto necessario alla città, sia per dare continuità all’azione di governo di chi lo avrebbe succeduto, approvando un piano triennale in cui erano state previste opere già finanziate per circa 50 milioni di euro. Un piano, evidentemente valido, essendo stato riapprovato integralmente dalla nuova amministrazione, e che sarebbe potuto partire praticamente da subito essendo già in cassa i fondi necessari. Perché, come sottolineato dall’ex sindaco.

“Non è possibile approvare la realizzazione di un’opera senza disporre della necessaria copertura economica e quelle opere erano pronte per partire essendo i fondi. almeno relativamente al primo anno, già nelle casse comunali, con le gare pronte per essere espletate”.

“Adesso – continua – considerando che le opere non sono state avviate entro il termine del 31 dicembre 2012 sarà necessario far ripartire l’iter cominciando dall’approvazione di un nuovo piano triennale. fino ad ottenere nuovi finanziamenti”. Tra le opere pronte e finanziate c’era il rifacimento di via Vito di Iasi e quello di viale Olimpico.

“Progetti e fondi erano pronti”, ricorda Ciaramella. “Inoltre, avevamo accantonato anche 100mila euro per completare Parco Grassia, 500mila euro per trasformare in villetta comunale lo standard di via Michelangelo antistante la facoltà d’Ingegneria ed eravamo sul punto di dare il via alla bonifica dello standard di via Guido Rossa secondo quanto disposto dall’Arpac”, spiega Ciaramella, ribadendo di non avere alcuna intenzione di polemizzare con nessuno.

“Ma – aggiunge – se dovessi essere chiamato a fare chiarezza non avrei alcuna esitazione, perché la mia amministrazione è stata limpida”. Poi conclude: “Se Sagliocco intende lavorare guardando prima indietro e rivedere tutto quanto fatto nel passato è una strategia nella quale non intendo mettere lingua, né mi preoccupa più di tanto che degli atti arrivino alla Procura della Repubblica, anzi se accadesse l’esaminarli servirebbe solo a confermare l’onestà della mia gestione”.

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