Trentola Ducenta

Lotta a racket e usura: intesa tra quattro sindaci

 TRENTOLA DUCENTA. I sindaci dei comuni di Trentola Ducenta, Michele Griffo, di Frignano, Gabriele Piatto, San Marcellino, Pasquale Carbone, e Villa di Briano, Dionigi Magliulo, si sono attivati per portare avanti un progetto volto a combattere due fenomeni criminali diffusi nelle nostre zone: il racket e l’usura, …

… attraverso percorsi, iniziative e servizi di prevenzione e di incoraggiamento alla denuncia, da attuare sui rispettivi territori. “Abbiamo ritenuto – hanno dichiarato i sindaci all’unisono – indispensabile oltre che doveroso attivarci per combattere due veri e propri cancri sociali e per cercare, in tutti i modi e con tutti i mezzi, di estirparli”.

Il progetto sarà portato avanti in collaborazione con l’Unione Casertana Antiracket, associazione già molto operosa ed esperta in materia, e prevede l’attivazione di azioni di prevenzione e di contrasto. “Con il progetto – proseguono i sindaci – si tende a infondere fiducia nei soggetti colpiti da tali fenomeni criminali in modo da aiutarli a denunciarne gli autori, ed inoltre ad accompagnarli nel difficile cammino che li porta verso l’uscita del tunnel nel quale erano finiti. Obiettivo primario, dunque, è quello di offrire un aiuto concreto alle vittime ed alle potenziali vittime di usura e racket attraverso campagne di informazione ed fornendo assistenza alle famiglie ed alle imprese in gravi difficoltà. Ma puntiamo anche ad affiancare a questo tipo di azione una forte iniziativa tesa a diffondere la cultura della legalità, elemento indispensabile per una vera crescita della società. Con questo progetto, che beneficerà di fondi regionali, abbiamo previsto, inoltre, la possibilità di istituire uno sportello Antiracket ed Antiusura, in modo da agevolare ed accompagnare le vittime del racket e dell’usura nel difficile percorso che porta alla denuncia degli abusi subiti, che costituiscono una seria minaccia per il tessuto economico cittadino. La decisione di agire tutti insieme è stata determinata dalla consapevolezza che la complessa problematica va affrontata attraverso una strategia complessa che deve chiamare in causa le Istituzioni a diversi livelli, Politica, Scuola, società civile, associazionismo e volontariato, e superare gli ambiti spesso troppo angusti dei rispettivi campi d’azione per dare vita a reti capaci di confrontare analisi, intrecciare esperienze, razionalizzare e concertare gli interventi”.

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