Sant’Arpino

“Cartelle pazze”, l’opposizione porta la protesta dal Prefetto

 SANT’ARPINO. Salgono i toni della protesta dei consiglieri comunali vicini al movimento di “Sant’Arpino Libera@Democratica” contro le cartelle pazze.

Lunedì mattina il gruppo di opposizione ha occupato la Presidenza del Consiglio Comunale, facendo slittare l’inizio dei lavori del civico consesso, dopo un asprissimo scontro con il numero uno dell’Assise Antonio Guarino. Infatti, i consiglieri presenti in aula hanno contestato la decisione di Guarino di non inserire all’ordine del giorno del consiglio comunale la proposta di delibera di sospensione degli accertamenti esattoriali.

A spiegare le ragioni di questa clamorosa azione è stato il capogruppo, Elpidio Del Prete, che ha informato i cittadini come “il presidente Guarino impedisce di discutere in Consiglio Comunale sulla nostra proposta di deliberazione per la sospensione degli accertamenti delle cartelle pazze. Lo fa con un pretesto e in violazione della legge. Di cosa ha paura lui ed i suoi amici che sostengono Di Santo? Cosa devono nascondere? Le loro malefatte? Il loro malgoverno? Abbiamo denunciato al Prefetto, per il momento, l’irresponsabile decisione di Guarino, che si è prestato, su mandato del duo Di Santo-Brasiello, a tale inqualificabile azione di ostruzionismo e di prevaricazione nei confronti dei consiglieri di minoranza e della popolazione intera. Non hanno il coraggio delle proprie responsabilità e si vergognano delle malefatte. Con il loro comportamento danneggiano gli interessi dei tanti incolpevoli cittadini e favoriscono gli interessi della Iap”.

La protesta dei vari Del Prete, Savoia, Iorio, D’Angelo, D’Antonio e Maisto è stata corredata da cartelli e dal suono di fischietti. “La goccia che ha fatto traboccare il vaso – spiegano i consiglieri vicini al movimento Sant’Arpino Libera@Democratica – è stato, poi, l’atteggiamento altero ed irridente dello stesso Guarino che, vistosi alle strette invece di dare le risposte alle nostre sacrosante richieste, ha preferito ironizzare definendo la nostra azione politica una carnevalata e convocando il consiglio comunale sulla nostra proposta di delibera proprio per il giorno di martedì grasso, il prossimo 12 febbraio, alle ore 16 quando è prevista l’inizio della sfilata dei carri. Una provocazione bella e buona che ci ha costretti ad abbandonare l’aula e a recarci in Prefettura a Caserta, dove abbiamo spiegato le ragioni della nostra protesta, che avrà un ulteriore seguito fino a quando in consiglio non arriverà la proposta di deliberazioni a tutela degli interessi e delle ragioni dei cittadini”.

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